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Corso di formazione per l’Ast sulla demenza. Cardinali: «Nel Fermano 2000 persone soffrono insieme alle loro famiglie»

AMANDOLA - I ringraziamenti del direttore della Uoc Neurologia del Murri: «Abbiamo bisogno di risorse umane da dedicare alle demenze»

Ieri ad Amandola si è tenuta la seconda edizione del corso di formazione sulla demenza, per operatori sanitari della Ast di Fermo. «L’evento – puntualizza Patrizio Cardinali, direttore della Uoc Neurologia del Murri – è stato molto partecipato e ricco di spunti interessanti. Nel Fermano ci sono oltre 2000 persone con demenza che soffrono insieme alle loro famiglie, perché la demenza è una malattia che colpisce anche chi assiste la persona malata. Per questo sono necessari interventi di formazione, di sostegno, di assistenza, di organizzazione dei servizi, di integrazione sociosanitaria. Soprattutto abbiamo bisogno di risorse umane da dedicare alle demenze, neurologi, geriatri, medici palliativisti, psicologi, assistenti sociali, infermieri, educatori, terapisti della riabilitazione, e tanto altro ancora. Per la giornata ringrazio il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli e la sua amministrazione per la magnifica ospitalità».

«La Comunità montana  continua Cardinali – ha bisogno di essere reinserita nei percorsi sanitari dopo lo shock del terremoto; queste iniziative aiutano a sentirsi parte di una comunità solidale. Ringrazio il dottor Roberto Grinta, commissario Ast, per il sostegno che ha sempre dato alla Neurologia ben comprendendo l’importanza del nostro agire nel territorio per le politiche della cronicità. Ringrazio tutti i relatori per i preziosi ed interessanti contributi alla discussione. Un particolare ringraziamento va al dottor Rossano Angeloni che è l’artefice del progetto ed il vero protagonista delle giornate di formazione condotte con sapienza e capacità. Infine ci tengo a ringraziare la dottoressa Stefania Mancinelli e tutto lo staff formazione dell’Ast. Grazie ai colleghi dell’Inrca di Fermo
con i quali condividiamo il Cdcd di Montegranaro e il prendersi cura dei malati di demenza. Un abbraccio alla dottoressa Isabella Paolino purtroppo assente ma che avrà modo di tornare protagonista nella cura delle demenze. Una chiosa la merita il dottor Gualtiero Zega visibilmente emozionato per essere tornato a partecipare nella sua cara Amandola. Chiudo con un immenso grazie a tutti i partecipanti che hanno reso queste due giornate un momento veramente appassionante».


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