FERMO – Un post gara che non lascia dubbi, così come il suo sguardo scuro e deluso, mister Bolzan non ha gradito la prova offerta dalla squadra in casa del Fossombrone, così come non lo hanno fatto i tifosi, che hanno catechizzato il gruppo a fine partita, chiedendo maggiore impegno e mai più figure del genere. L’allenatore si è assunto le sue responsabilità, ma non ha esentato i suoi ragazzi dal prendersi le loro. Il passo indietro rispetto a Teramo è stato netto, seppur tra molti alibi. Che il Fossombrone non fosse l’avversario più facile da affrontare in questo momento era evidente, ma ci si aspettava almeno impegno e cattiveria agonistica da una squadra che invece ha palesato tutti i suoi limiti, caratteriali e non solo.
«Mi aspettavo di più dalla squadra, perchè in settimana abbiamo lavorato forte sapendo che avremmo affrontato un avversario forte come il Fossombrone, al quale vanno i miei complimenti. Mi aspettavo qualcosa di diverso dalla mia squadra a livello di personalità e carattere, fermo restando che nella mia vita mi sono sempre preso le mie responsabilità e lo faccio anche ora. I limiti caratteriali dei ragazzi sono stati evidenti e confido che la società possa aggiustare la rosa e portare a Fermo determinati tipi di giocatori. Fare partite così remissive, anche se la responsabilità è mia, non può accadere – commenta Bolzan – i tifosi hanno ragione a volere di più, io non cerco alibi e non devono farlo neanche i miei giocatori».
L’ultimo posto solitario della classifica è un messaggio chiaro e ora il tecnico chiede un’intervento sul mercato alla società, che sembra intenzionata ad assecondarlo.
«Il campionato e la rosa ci hanno dato indicazioni chiare, non prenderle in considerazione sarebbe da stupidi e superficiali. La classifica ci dice che siamo in ritardo, sappiamo le nostre vicissitudini, ma non mi piace chi piange e cerca alibi. Vedo gli atteggiamenti in campo dei ragazzi e quello che facciamo in settimana. Se non riusciamo a mettere in pratica ciò che proviamo in settimana, è evidente che ci manca qualcosa – sottolinea il ds Paolucci – ci sono giocatori che fanno fatica in questo contesto, non gliene facciamo una colpa, ma ne prendiamo atto. Forse non siamo bravi noi a trasmettere quello di cui c’è bisogno, probabilmente non si accorgono cosa significa giocare per una società con questa storia. Nelle prossime due o tre settimane chi vuole restare deve dimostrarlo, altrimenti prenderemo le nostre valutazioni. Il “problema” è che a Fermo si sta troppo bene e questi ragazzi invece devono sentire la puzza, la paura, ma abbiamo l’impressione che questo non accada. Sapevamo fin dall’inizio, lo avevo già detto, che questa squadra sarebbe dovuta restare aggrappata con le unghie al gruppo salvezza fino a dicembre e poi sarebbe dovuta essere rinforzata, chi si aspettava qualcosa di diverso non voleva il bene della Fermana. Abbiamo bisogno di più personalità e voglia di tirarsi fuori da questa situazione. La società farà tutto ciò che è possibile per raddrizzare questa stagione».
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