
di Sandro Renzi
Il museo dedicato alla civiltà marinara riapre finalmente i battenti. Lo farà a breve, visto che i lavori di sistemazione di alcune strumentazioni interne si sono conclusi a dicembre. E nonostante la gara pubblica indetta nel 2924 non sia andata a buon fine per l’individuazione del nuovo gestore. Ad aprile scorso, però, la svolta. Agli uffici comunali è arrivata una proposta dalla società Maggioli Cultura e Turismo di Sant’Arcangelo di Romagna per aprire e gestire il museo dal primo maggio fino al 31 dicembre del 2026. L’impegno di spesa per le casse dell’ente ammonta a 28 mila euro. Risorse già disponibili.
Ma cosa prevede in concreto il progetto? Nel periodo da aprile a settembre, 18 ore di servizio settimanale, secondo un orario di apertura da definire. Saranno inoltre possibili aperture straordinarie in occasione di eventi organizzati dall’Amministrazione, oltre ad aperture straordinarie per eventi di natura culturale e didattica promossi dal gestore stesso. Il monte ore complessivo sarà di 930 ore nell’intero periodo. Capitolo biglietteria: l’ingresso al museo sarà gratuito. «Solo se attivato il servizio a pagamento, sarà gestito attraverso la dotazione di un sistema di biglietteria elettronica, compresa la necessaria strumentazione informatica, i biglietti e il modulo di prenotazione on line da collegare al portale web dedicato. Le eventuali tariffe di ingresso saranno stabilite dall’Amministrazione» si legge nella delibera che la giunta ha approvato accogliendo di fatto la proposta della società romagnola. E poi le attività di valorizzazione, con finalità didattiche, divulgative e di comunicazione. Anche attraverso la progettazione e l’organizzazione di eventi straordinari di natura culturale e attività didattiche e laboratoriali, per almeno 12 eventi nell’intero periodo. Fin qui gli aspetti salienti della proposta che l’assessorato a guida Carlotta Lanciotti ha condiviso con il direttore del museo, Francesco De Melis. Il Comune, come noto, ha escluso la gestione diretta del Museo Cantieri della Civiltà Marinara perché non risponderebbe ai criteri di efficienza, efficacia ed economicità «in quanto il servizio richiede l’impiego di risorse umane e di professionalità non presenti all’interno della struttura comunale, da alternare nei turni di apertura anche serali e festivi, ed inoltre ricorrendo a nuove assunzioni di personale, si supererebbero i limiti di capacità assunzionale imposti al Comune dalle vigenti leggi in materia».
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