di Roberto Cruciani
Archiviate le elezioni regionali, a Fermo l’attenzione (almeno quella della politica cittadina) ora è già tutta rivolta alla prossima tornata, quella di primavera 2026 con le Comunali. Diversi mesi di distanza ancora ma le manovre sono assolutamente in corso di svolgimento, accelerate anche dai 9311 voti di Paolo Calcinaro alle regionali (6224 nella sola Fermo) e lo scranno che si apre in Regione (molto probabilmente in Giunta con il ruolo di assessore). Ma cosa attende Fermo fin dai prossimi giorni?
I 60 giorni successi al voto delle regionali servono per rimuovere incompatibilità dunque con il primo cittadino che rimarrà in carica fino al passaggio di mano con Mauro Torresi, attuale vicesindaco. Per i successivi mesi, fino alle Comunali, sarà lui sullo scranno di primo cittadino e dunque chiamato a “traghettare” la città alle prossime elezioni comunali per le quali i giochi sono già in corso su entrambi i fronti. Impossibile non pensare che il civismo vada avanti dopo lo straordinario risultato di Calcinaro che punta alla continuità rispetto a quel progetto, magari riproponendo a Fermo quell’asse con il centrodestra già visto il 28 e 29 settembre. Ma sui possibili nomi per il post Calcinaro la corsa è abbastanza ristretta. Partendo da chi ne prenderà il posto, nei prossimi mesi: Mauro Torresi, assessore al commercio, personaggio operativo e molto pratico che però non parrebbe gradire un ruolo maggiormente politico ed esposto come quello di primo cittadino. Altro nome che circola è quello dell’assessore alle politiche ambientali Alessandro Ciarrocchi anche se le sue quotazioni non sembrano altissime. Il nome caldo e senza dubbio più accreditato è quello di Alberto Maria Scarfini, assessore al bilancio e allo sport, fedelissimo di Calcinaro e da sempre al suo fianco. Tutti e tre hanno lavorato per Calcinaro nella campagna alle Regionali ma senza dubbio il nome maggiormente in auge è quello di Scarfini. Confronti ci sono stati e continueranno ad esserci a breve ma di certo la pole position spetta al delegato al bilancio comunale.
Chi saranno i suoi antagonisti? Non è un segreto che Francesco Trasatti, dopo l’uscita dalla maggioranza nei mesi scorsi e la corsa civica alle regionali (1759 voti, di cui 975 a Fermo), abbia espresso il desiderio di esserci. Da vedere in che forma e in che condizione. Il Pd fermano deve chiaramente esprimere un nome e cercare di riprendere consensi dopo le recenti battute d’arresto. Si punta in questo caso su Luisanna Cola (2411 preferenze alle regionali di cui 1178 solamente a Fermo): sarebbe il suo il nome su cui il partito punta per le prossime comunali anche se un confronto contro Trasatti andrà sicuramente fatto per evitare dispersione dei voti. Ma attenzione anche a Fabrizio Cesetti, consigliere regionale Pd rieletto con oltre 4100 preferenze di cui quasi 900 proprio nel capoluogo, e favorevole alle Primarie nel Pd per decidere il prossimo candidato sindaco, mettendosi a disposizione del partito, esattamente come fatto per le Regionali. Ipotesi che non è affatto da escludere ma che dovrà essere discussa a breve. E se fossero Primarie a tre con Cola, Trasatti e Cesetti?
Intanto la prossima battaglia, quella più imminente, tra maggioranza e opposizione si vivrà, nel prossimo Consiglio comunale, fissato per il 14 ottobre prossimo. Il secondo punto all’ordine del giorno, infatti, prevede l’elezione del nuovo presidente del Consiglio (dopo le dimissioni di Francesco Trasatti). In maggioranza circola il nome di Giulio Pascali mentre l’opposizione sembrerebbe indirizzata su Renzo Interlenghi, attuale vicepresidente.
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