“Alla festa della rivoluzione” arriva alla Sala degli Artisti con il regista Arnaldo Catinari

FERMO - Appuntamento, allora, alla Sala degli Artisti di Fermo martedì 21 aprile con proiezione alle ore 19 ed incontro con il regista Catinari alle 20.40, moderato da Andrea Cardarelli, padrone di casa e fiduciario Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Gruppo Marche

Una serata particolare per la città di Fermo quella di martedì 21 aprile alla Sala degli Artisti che accoglierà uno dei suoi cittadini che ha dato lustro al Fermano e non solo. Il regista e direttore della fotografia Arnaldo Catinari presenterà il suo ultimo film “Alla festa della rivoluzione”, dopo la proiezione delle ore 19.

Catinari dopo essere l’ammessione al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove ha studiato Regia con Gianni Amelio e Cinematografia con Carlo di Palma e Giuseppe Lanci, ha iniziato la sua carriera come direttore della fotografia è stato diviso tra Italia e Spagna, diventando rapidamente molto apprezzato, come dimostrano i numerosi premi ricevuti (tra cui nel 2008 il premio come miglior fotografia al Nastri d’Argento per il film “I demoni di San Pietroburgo”). Nel 2015 è stato chiamato a curare la cinematografia di “Suburra”, la prima serie originale Netflix in Italia. Dopo le prime due stagioni come direttore della fotografia, è stato incaricato di dirigere l’intera terza stagione. Nel complesso, ha firmato la fotografia di oltre 80 film, collaborando con alcuni dei migliori registi italiani, tra cui nomi come Nanni Moretti, Paolo Virzì, Giuseppe Piccioni, Gabriele Muccino e Matteo Rovere e non ultima la serie “Vita da Carlo” con Carlo Verdone.

“Alla festa della rivoluzione”, racconta intrighi politici, amori impossibili e vendette private sullo sfondo della rivoluzione visionaria guidata da D’annunzio a Fiume.

Ambientato nel 1919, in un clima politico incandescente che precede l’avvento del fascismo, segue la storia di Beatrice, una determinata spia al servizio della Russia che si trova a Fiume nel giorno in cui il poeta e condottiero Gabriele D’Annunzio dà avvio alla sua rivoluzione. Durante la festa d’insediamento, la protagonista rimane coinvolta in un attentato alla vita del “Poeta Guerriero” e la ricerca dei responsabili diventa centrale per tutti i personaggi: Beatrice, incaricata di proteggerlo, Pietro, capo dei servizi segreti italiani diviso tra dovere e ideali, e Giulio, medico disertore della Grande Guerra vicino agli ambienti anarchici.

Il film nasce dal desiderio di raccontare un momento storico poco esplorato come l’impresa di Fiume e la sua visione innovativa momento storico cruciale per l’Italia, sospesa tra rivoluzione e dittatura.

Appuntamento, allora, alla Sala degli Artisti di Fermo martedì 21 aprile con proiezione alle ore 19 ed incontro con il regista Catinari alle 20.40, moderato da Andrea Cardarelli, padrone di casa e fiduciario Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani Gruppo Marche.


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