«A14, serve il progetto di fattibilità della bretella arretrata a 4 corsie da P.S.Elpidio a Mosciano/Teramo»

INFRASTRUTTURE - «Non può essere un concessionario autostradale a disegnare il futuro del Paese. Il primo passo che chiediamo alla politica è che finalmente venga redatto anche il progetto. La politica si giudica dai fatti e non dalle chiacchiere. Attendiamo fiduciosi insieme a tutta la comunità delle Marche sud un segnale»

(foto Cristiano Ninonà)

Riceviamo dal Comitato Arretramento Ferrovia e A14 Marche sud e pubblichiamo

Non può essere un concessionario autostradale a disegnare il futuro del Paese. Il primo passo che chiediamo alla politica è che finalmente venga redatto anche il progetto di fattibilità della bretella autostradale arretrata a 4 corsie da Porto Sant’Elpidio a Mosciano/Teramo.

 

Lo scorso mese di gennaio a Niscemi più di 1600 persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per una frana di cui si conosceva la pericolosità da decenni. 

Ultimamente l’autorità giudiziaria ha inviato 13 avvisi di garanzia per disastro colposo, coinvolgendo tra gli altri anche gli ultimi quattro Governatori della Sicilia. 

Dopo la frana di Petacciato in Molise del 7 aprile scorso per 15 giorni ci sono stati gravi problemi alla circolazione in A14 e sulla Ferrovia che passano all’interno della frana. Anche in questo caso la problematica era nota e riportata in tutti documenti ufficiali, nonostante ciò l’A14 è stata fatta passare in questa area a grave rischio creando grandi disagi e ingenti danni a tutti coloro che devono percorrere questo tratto della linea Adriatica. 

Ora ci si domanda cosa accadrà quando ripartiranno le grandi piogge. Nel frattempo i tecnici segnalano che “trattasi di un fenomeno strutturale, non di una emergenza isolata. La frana è parte integrante del sistema morfologico costiero e continuerà a manifestarsi nel tempo. È indubbio che essa rappresenti un rischio sistemico per il corridoio adriatico, con la co-localizzazione di più infrastrutture strategiche sullo stesso versante instabile che amplifica gli impatti di ogni riattivazione.” 

La stessa situazione la troviamo nel tratto costiero delle Marche sud da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto del Tronto ove sono state realizzate infrastrutture strategiche come la Ferrovia e l’A14. Anche in questo caso, come a Petacciato, qui sono certificati elevati rischi frane che pongono due ordini di problematiche. La prima è di ordine nazionale, ovvero il Paese, come già accaduto e potrebbe accadere di nuovo a Petacciato, non può correre il rischio di essere spezzato in due sul Corridoio Adriatico. Se si blocca l’A14 e l’attigua Ferrovia si bloccano le comunicazioni su questo versante senza avere alcuna alternativa che ricollega al versante tirrenico. Sarebbe un danno enorme che pagherebbero i cittadini e le imprese. 

La seconda riguarda le necessità della Comunità territoriale Marche sud che ha l’impellente urgenza di salvaguardare le criticità ambientali della costa e di ricollegare a primarie vie di comunicazione le aree interne in abbandono per favorirne lo sviluppo. 

La proposta avanzata da Aspi, che proponeva terza corsia e mini-arretramento di un senso di marcia a 3 corsie, non risponde a queste 2 problematiche, anzi le peggiora, risponde invece la proposta di una bretella autostradale arretrata a 4 corsie da Porto Sant’Elpidio a Mosciano/Teramo che appunto crea un’alternativa all’A14 ricollegandosi all’A24, salvaguarda ambientalmente la costa e offre un grande contributo alla ripresa delle aree interne. 

Non possiamo chiedere la visione di uno sviluppo sostenibile complessivo del Paese e del nostro territorio ad un concessionario autostradale che è comunque un soggetto profit, ma dobbiamo pretenderla dalla politica nazionale, regionale e locale. 

Sino ad ora buona parte della politica si è accodata acriticamente alla proposta di Aspi, ma le problematiche sono evidenti e sono sotto gli occhi di tutti, non si può pertanto più tergiversare facendo come gli struzzi. 

C’è di mezzo il bene comune, la vita di persone ed imprese che hanno bisogno di una politica responsabile. Sono stati persi inutilmente sei anni andando dietro ad una ipotesi che non risolveva, ma aggravava pesantemente le problematiche evidenziate. 

Il primo passo che chiediamo alla politica è che finalmente venga redatto anche il progetto di fattibilità della bretella autostradale arretrata a 4 corsie da Porto Sant’Elpidio a Mosciano/Teramo. In pochi mesi si potrebbe avere questo primo elaborato ed avviare l’iter previsto dalla legge con il Dibattito Pubblico. 

Occorrono questi primi atti e poi si parlerà di dove trovare i fondi. La politica si giudica dai fatti e non dalle chiacchiere. 

Attendiamo fiduciosi insieme a tutta la comunità delle Marche sud un segnale. 

 

 


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