“Affaire dirigenti”, la Ciabattoni risponde a Vesprini: «A una domanda politica replicano con l’attacco personale»
PORTO SAN GIORGIO - Botta e risposta Pd/Vesprini. Alla replica del sindaco risponde la consigliera dem, Catia Ciabattoni, dopo essere stata chiamata in causa proprio dal sindaco sulla vicenda dei dirigenti comunali che negli ultimi tre anni hanno lasciato il Comune rivierasco.
Botta e risposta Pd/Vesprini. Alla replica del sindaco risponde la consigliera dem, Catia Ciabattoni, dopo essere stata chiamata in causa proprio dal sindaco sulla vicenda dei dirigenti comunali che negli ultimi tre anni hanno lasciato il Comune rivierasco. «In merito alle dichiarazioni del Sindaco di Valerio Vesprini, ritengo necessario ristabilire alcuni punti fondamentali nell’interesse della città di Porto San Giorgio e dei cittadini» scrive la Ciabattoni in una nota.
«Il tentativo di liquidare come “strumentale” il tema dell’uscita di numerosi dirigenti comunali non risponde alla domanda reale posta dal Partito Democratico: perché in pochi anni tante figure apicali hanno scelto di lasciare il Comune? Non si tratta di giudicare le scelte personali dei singoli, ma di interrogarsi sul funzionamento complessivo dell’organizzazione comunale e sulla sua capacità di trattenere professionalità strategiche. Quattro nel suo mandato contro uno nel passato non possono essere più una coincidenza legata a mere scelte professionali ma frutto di un disagio profondo» tuona ancora l’ex assessora della giunta Loira.
«Il Sindaco mi chiama in causa parlando di “ipocrisia”. Un’accusa che meriterebbe maggiore prudenza. Ricordare scelte amministrative del passato non cancella né ridimensiona il problema attuale: il tema posto oggi riguarda ciò che sta accadendo adesso nella struttura comunale. Trasformare una domanda politica legittima in un attacco personale serve solo a spostare il confronto dal merito alla polemica. Il punto resta semplice: l’opposizione ha il dovere di chiedere chiarezza e l’amministrazione ha il dovere di fornire risposte, non etichette.
Non è una questione personale, ma amministrativa. Quando in un ente pubblico si registra un turnover significativo nelle posizioni dirigenziali, il tema non può essere derubricato a coincidenza. È un segnale che merita una riflessione seria e trasparente» scrive la Ciabattoni elencando i tre punti su cui tutto ciò ha un riflesso: stabilità della struttura amministrativa, continuità dei progetti e capacità dell’ente di programmare nel lungo periodo.
«La solidità della macchina comunale si misura anche dalla capacità di garantire continuità gestionale e attrattività professionale. I risultati non chiudono il confronto. Rivendicare risultati amministrativi è legittimo, ma non può diventare uno scudo per evitare ogni discussione. La buona amministrazione non teme le domande, le affronta nel merito. Porto San Giorgio ha bisogno di trasparenza, collaborazione e confronto istituzionale. Il nostro obiettivo resta uno: garantire un Comune efficiente, stabile e capace di programmare il futuro con una struttura amministrativa forte e valorizzata. Per questo continueremo a porre domande e chiedere chiarezza. Non per polemica, ma per responsabilità verso la città» chiosa l’esponente dell’opposizione.