Le “Trame Jazz” sulle note di Markowitz e Giammarco con Accademia Malibran

ALTIDONA - Domenica 17 maggio 2026, alle ore 18.00, la Sala Colonna dell'Accademia Malibran di Altidona ospiterà “Trame Jazz”, uno degli eventi più attesi della stagione Malibran Jazz, sotto la direzione artistica di Rossella Marcantoni

Un nuovo appuntamento di straordinario rilievo arricchisce il percorso artistico dell’Accademia Malibran, che si conferma punto di riferimento nel panorama culturale per la qualità della proposta e per una visione progettuale capace di coniugare grandi interpreti internazionali.

Domenica 17 maggio 2026, alle ore 18.00, la Sala Colonna dell’Accademia Malibran di Altidona ospiterà “Trame Jazz”, uno degli eventi più attesi della stagione Malibran Jazz, sotto la direzione artistica di Rossella Marcantoni.

Protagonisti della serata saranno due autentiche eccellenze della scena mondiale: Phil Markowitz, storico pianista americano di fama internazionale, già al fianco di Chet Baker e Toots Thielemans e Maurizio Giammarco celebre sassofonista jazz e compositore italiano.
L’incontro tra questi due straordinari musicisti rappresenta molto più di una collaborazione artistica:è il dialogo tra esperienze, sensibilità e linguaggi che trovano nel jazz una dimensione espressiva libera, profonda e in continua evoluzione. Nati entrambi nel 1952, a un solo mese di distanza, Markowitz e Giammarco condividono percorsi artistici affini e una visione del jazz come linguaggio aperto e dinamico. Uniti anche da significative esperienze comuni — tra cui un quartetto stabile insieme a Piero Leveratto e Fabrizio Sferra, documentato nell’album 7+8 (2001, Night Bird) — i due artisti hanno attraversato le stagioni più fertili del jazz contemporaneo, sviluppando una cifra stilistica personale e riconoscibile, capace di reinterpretare la tradizione alla luce delle più recenti evoluzioni del linguaggio musicale.

Determinanti, nelle loro carriere, gli incontri con figure leggendarie come Chet Baker e Dave Liebman, che hanno contribuito a orientarne la ricerca artistica verso territori sempre nuovi, tra improvvisazione, contaminazione e rigore espressivo.Il concerto proporrà composizioni originali e riletture di classici del repertorio jazz, dando vita a un viaggio dinamico in cui improvvisazione e struttura si intrecciano in un equilibrio di grande intensità.
Il concerto è dedicato al ricordo del Dott. Giorgio Ripani, noto psichiatra legato al territorio fermano, apprezzato per il grande calore umano e per il costante impegno nello sviluppo della salute mentale di comunità nelle Marche.

PHIL MARKOWITZ
Phil comincia a suonare il piano a quattro anni e a comporre a otto. Mentre si sta per diplomare all’Eastman School of Music il suo trio “Petrus” viene selezionato a livello nazionale per il Newport Jazz Festival del’73 come miglior nuovo gruppo. Riceve più tardi riconoscimenti anche dal National Endowment for the Arts (’83, ’94) e dal New York Foundation for the Arts (’84 e ’96). La sua carriera abbraccia ormai cinque decadi di collaborazioni prestigiose, con musicisti quali Chet Baker (quattro anni e sei dischi), la Mel Lewis Orchestra (quattro anni), Lionel Hampton, Joe Williams, Joe Chambers, Phil Woods, Miroslav Vitous, Al Di Meola, Nick Brignola, Jack Wilkins e i Brecker Brothers, Yoko Ono, Dave Liebman (moltissimi dischi) e Bob Mintzer (una decina di dischi), più interminabili altre collaborazioni saltuarie. Attualmente dirige un duo, trio e quartetto col violinista Zach Brock.
Fra i suoi lavori discografici si ricordano: In The Woods, Taxi Ride (dove Phil incontra nuovamente Toots Thielemans, che aveva registrato “Sno Peas” con Bill Evans nel suo Affinity), e i recenti Perpetuity, Catalysis, Stratus and Solo Live in Rome (registrato all’Auditorium di Roma). Da molti anni docente stabile presso la Manhattan School Of Music, Phil collabora tuttora come “artist in residence” presso i più importanti istituti musicali statunitensi ed europei.

MAURIZIO GIAMMARCO
Figura di primo piano nelle vicende del Jazz italiano fin dai primi anni ’70 (come attesta anche la prestigiosa Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather & Ira Gitler), Maurizio Giammarco si è imposto come solista di sax, prolifico compositore e leader di gruppi storici: da Lingomania (considerato il gruppo italiano di jazz più importante degli anni ’80), alla Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), big band residente all’Auditorium di Roma e da lui diretta dal 2005 al 2010 in più di cento concerti con ospiti nazionali e internazionali. La sua attività spazia tuttora fra il mondo dei piccoli gruppi e le grandi formazioni. Profondo conoscitore di tutto il jazz storico ma con molte e varie esperienze anche in altri ambiti musicali, Giammarco ha raggiunto uno stile riconoscibile sia sul piano solistico che compositivo, frutto di una sintesi personale del proprio vissuto.
Ha suonato con moltissimi jazzmen di fama (più a lungo con Chet Baker, Lester Bowie, Dave Liebman, Phil Markowitz, Miroslav Vitous e altri), e con quasi tutti i più importanti musicisti italiani. I siuoi gruppi attuali sono il trio o quintetto Syncotribe e il “pianoless” quartet Rumours. Fra i suoi lavori discografici più recenti va segnalato anche Lights and Shades, registrato con V.Juris, J.Anderson e A.Nussbaum (2013). Svolge da anni attività didattica presso la Fondazione Siena Jazz. Ha composto e arrangiato musica per teatro, danza, cinema, cd roms, Jazz Orchestra, orchestra sinfonica e orchestra d’archi. E’ autore di una monografia su Sonny Rollins (1996) e un libro di sue composizioni e trascrizioni é uscito per la Carish (2012). Ha diretto la rassegna Termoli Jazz Podium dal 2000 al 2006. E’ presente in oltre cento registrazioni discografiche, di cui una ventina a suo nome.

La serata sarà presentata da Alessandra Callarà del Team dell’Accademia Malibran.

Ancora una volta, l’Accademia Malibran dimostra la propria capacità di costruire una programmazione di alto profilo, attraversando con coerenza e qualità i diversi ambiti della musica — dalla classica al jazz, fino alla canzone d’autore.

 


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