
FERMO– È stata presentata formalmente la 54esima edizione del Gran Premio Capodarco di Fermo, la prestigiosa corsa ciclistica internazionale riservata alla categoria Under 23 organizzata dal Gruppo Ciclistico Capodarco-Comunità di Capodarco.
Nel vivo ricordo di Gaetano Gazzoli, vera anima del Gran Premio, il vernissage è stato sobrio e intenso, svelando a chi ancora non la conosceva l’essenza di una manifestazione unica nel suo genere, caratterizzata dalla straordinaria storia e dal profondo valore sociale di un binomio ormai inscindibile tra sport e solidarietà. Le origini di tale connubio affondano nei tempi in cui gli atleti pranzavano insieme agli ospiti della Comunità di Capodarco. Durante la presentazione è stato anche tributato un commosso omaggio alla memoria di Fabio Casartelli, l’indimenticato campione olimpico che vi trionfò nel 1991, ricordando il legame profondo con la corsa e la lapide posta in suo onore sul Gran Premio della Montagna.
Il tracciato si snoderà su un percorso di 174,7 km con partenza da Porto San Giorgio. La gara si conferma un autentico trampolino di lancio verso il professionismo, capace di incoronare in passato velocisti del calibro di Fernando Gaviria o talenti come Jakub Omrzel, Pavel Novak e Cesare Chesini (l’intero podio dell’edizione 2025), fino a vantare la storica partecipazione di campioni come Tadej Pogačar e Florian Lipowitz, protagonisti al recente Tour de France. Il Gran Premio si preannuncia come una grandiosa festa popolare in grado di attirare oltre 30.000 spettatori lungo il tracciato il prossimo 16 agosto, trasformando la frazione nel cuore sportivo della provincia di Fermo. Si tratta di un evento unico che ha ricevuto il massimo punteggio organizzativo dall’Unione Ciclistica Internazionale (Uci). A salutare la delegazione in partenza per Roma anche l’assessore allo sport del Comune di Fermo, Alberto Maria Scarfini, con l’augurio che la 54ª edizione possa rivelarsi, ancora una volta, memorabile sotto ogni punto di vista.
«Ho colto subito con entusiasmo l’appello di Jessica Marcozi quando mi ha proposto questa bellissima iniziativa, perché il Gran Premio Capodarco merita una vetrina che vada ben al di là dei confini locali – l’intervento dell’onorevole Francesco Battistoni -. La gara è di fatto la porta che apre la via del professionismo, un appuntamento molto importante e atteso in una data così particolare come il 16 agosto, il che dimostra quanto sia sentita a livello nazionale. Sono felice che il Gran Premio sia giunto a 54 edizioni, ottimamente portate e ringrazio Gaetano Gazzoli che ne è stato il pioniere, così come Simone che ne segue le orme con la stessa passione. Si tratta di un evento che unisce solidarietà, territorio e senso di appartenenza, offrendo l’opportunità a chi viene da fuori di ammirare le splendide bellezze marchigiane, i suoi paesaggi e i suoi percorsi. L’appuntamento diventa un volano fondamentale per il turismo e per l’economia enogastronomica. Sono orgoglioso di ospitare la presentazione qui alla Camera dei Deputati, in un anno speciale in cui Fermo ha avuto anche l’onore di accogliere qualche giorno fa l’arrivo di tappa del Giro d’Italia. Il ciclismo è uno sport faticoso, fatto di sacrifici e passione, ma avere una vetrina istituzionale come questa fa solo che bene. Vi faccio un grandissimo in bocca al lupo con la speranza profonda di poter essere presente insieme a voi il prossimo 16 agosto».
«Il Gran Premio di Capodarco ha sempre rappresentato un punto fermo assoluto nella mia vita – le parole di Paolo Calcinaro, ex sindaco di Fermo ed attuale asssessore alla sanità della Regione Marche -. Da bambino, venivo a vedere correre i grandissimi campioni insieme a mio padre, che mi ha accostato a questo sport che amo profondamente. Successivamente, da rappresentante delle istituzioni, prima come assessore allo sport e poi come sindaco di Fermo, ho avuto l’onore di partecipare attivamente alla continuazione di un autentico rito riservato agli under 23. Ho premiato atleti eccezionali, tra cui ricordo nitidamente Jai Hindley, poi diventato vincitore del Giro d’Italia, che ho avuto il privilegio di festeggiare sul podio. La manifestazione costituisce una grandissima promozione del nostro territorio e un momento di sport straordinario. Sono davvero felice che venga accolta in un luogo istituzionale per antonomasia come la Camera dei Deputati. In questo momento il mio pensiero affettuoso va sicuramente a Gaetano Gazzoli e al grande rapporto che ci legava. Cedo che il fresco passaggio del Giro d’Italia di due giorni fa sia stato un meraviglioso omaggio alla sua memoria. Abbiamo visto una marea di gente sul muro di Capodarco e dentro il centro della frazione ad onorare i corridori. Ci proiettiamo con entusiasmo al prossimo 16 agosto e io ci sarò sicuramente, sia in veste istituzionale che da appassionato. Viva il Gran Premio di Capodarco, punto di riferimento per il ciclismo e per le Marche».
«Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento per aver implementato e fatto crescere nel corso degli anni questa straordinaria manifestazione che onora la nostra regione – le parole di Tiziano Consoli, assessore allo sport della Regione Marche -. Rivolgo un caro saluto a tutti i rappresentanti presenti, all’onorevole Battistoni e alla consigliera regionale Marcozzi che promuovono con costanza tale bellissima iniziativa alla Camera dei Deputati. Faccio un grande in bocca al lupo al Gruppo Ciclistico Capodarco e auguro di realizzare e presentare la competizione al meglio delle vostre possibilità, perché nelle Marche il ciclismo sta crescendo in maniera importante. Vengo direttamente dall’entusiasmante esperienza dell’arrivo di tappa del Giro d’Italia a Fermo e posso confermare l’energia unica del nostro territorio. Come Regione abbiamo varato un provvedimento legislativo specifico dove promuoveremo attivamente la figura del ciclista come guida per le persone che visitano le nostre realtà. Vogliamo declinare stabilmente lo sport al turismo, alla valorizzazione dei nostri borghi e al benessere di coloro che vengono a trovarci nelle Marche. I visitatori da noi possono trovare un panorama eccezionale, manifestazioni sportive di eccellente livello e soprattutto un profondo senso di comunità che si respira nel vissuto quotidiano. La realtà marchigiana è ricca di questi valori sani, dove lo sport e l’inclusività si dimostrano costantemente presenti. Auguro un grande successo alla 54ª edizione, convinto che saprà valorizzare ancora una volta la nostra splendida regione a livello internazionale».
«Ho voluto fortemente questo momento istituzionale perché sabato scorso abbiamo vissuto la storica ottava tappa del Giro d’Italia a Fermo, un evento che mancava da ben 54 anni dalla nostra città – afferma Jessica Marcozzi, consigliera della Regione Marche -. Questo numero si sposa perfettamente con la cinquantaquattresima edizione del Gran Premio di Capodarco e la coincidenza è straordinaria, tanto che la carovana rosa è passata proprio sul tracciato della corsa. Questa è una delle gare under 23 dilettantistiche più importanti a livello internazionale, una vera fucina di campioni che lancia i ragazzi verso il professionismo. Seguo tale evento da oltre dieci anni, andavo in auto proprio con l’ideatore e visionario Gaetano Gazzoli, e so bene come questa manifestazione sappia raccogliere l’affetto di una comunità intera e di oltre 30.000 spettatori. Se siamo arrivati a questi livelli internazionali lo dobbiamo alla tenacia di Gaetano e al lavoro eccezionale che oggi Simone porta avanti con passione. Come Regione Marche abbiamo puntato fortemente sullo sport per far conoscere il nostro splendido territorio a livello nazionale e internazionale, e saremo sempre vicini a questo evento che rende grande il Fermano. Un plauso va anche all’ex sindaco Calcinaro, oggi assessore, e all’assessore allo sport Scarfini per il loro costante supporto. Godiamoci questa splendida edizione».
«Ringrazio sentitamente l’Onorevole Battistoni perché, in questa prestigiosa sede, non diamo visibilità soltanto al Gran Premio Capodarco, ma diamo una vetrina straordinaria al ciclismo a 360 gradi – il contributo di Massimo Romanelli, presidente regionale Fci Marche -. Venendo qui alla Camera dei Deputati, il mio primissimo pensiero è stato quello di immaginarmi Gaetano Gazzoli seduto in questo ufficio. Con la sua straordinaria lungimiranza, Gaetano avrebbe potuto tranquillamente guidare l’ufficio marketing di una grandissima azienda, poiché è stato un visionario assoluto per il nostro sport. Ha inventato simboli unici, come le storiche moto gialle che, quando svolgono Radio Corsa, fanno capire immediatamente a tutti che si sta parlando di Capodarco. Questa è per noi l’apice della visibilità e rappresenta una gioia immensa per chi lavora dietro le quinte del Gran Premio Capodarco. La manifestazione poggia su tre prerogative fondamentali: un livello tecnico assoluto, la solidarietà e una partecipazione di pubblico che tutti gli altri organizzatori mondiali ci invidiano. Portare 30.000 persone sul percorso il 16 agosto, in piena estate, sembrava inizialmente una follia. Invece è stata l’intuizione vincente che ha unito il turismo balneare allo sport. Organizzare una gara internazionale di questo livello è ben diverso da una gran fondo: qui non ci sono quote di iscrizione dei partecipanti, ma bisogna invitare e ospitare le migliori squadre del mondo, muovendo una macchina enorme che richiede ingenti risorse economiche. Capodarco è il sogno di tutti i nostri ragazzi marchigiani e un volano incredibile per le nostre società ciclistiche».
«Vi ringrazio davvero tutti di cuore, le vostre bellissime parole mi hanno profondamente commosso e mi scuso per l’emozione che sto provando in questo momento così importante – le sentite parole di Simone Gazzoli, presidente del Gruppo Ciclistico Capodarco -. Mio padre Gaetano ha portato avanti questa splendida gara per ben 53 anni, mettendoci una passione immensa, e io oggi cerco con tutte le mie forze di continuare la sua opera. Gestire una simile macchina organizzativa è davvero difficile; mio padre faceva tutto da solo, mentre oggi siamo noi a chiamare direttamente le squadre e gli hotel. Ci teniamo moltissimo a mantenere questo rapporto umano e personale con i direttori sportivi e con le strutture del territorio. Non abbiamo una segreteria esterna ma ci mettiamo la faccia in prima persona. È proprio per questo legame genuino che tutti ci vogliono bene e posso contare sul supporto straordinario di tutti i miei collaboratori, ai quali va il mio grazie. Questa presentazione alla Camera dei Deputati è un’occasione unica per far conoscere Capodarco a molte più persone, valorizzando il turismo e le Marche. Dobbiamo tenere sempre alta questa manifestazione e andare avanti con coraggio; mio padre correva in bici e creò il servizio radio informazioni proprio dopo un aneddoto speciale in cui alzò le mani convinto di aver vinto. Vi aspettiamo tutti il prossimo 16 agosto per una festa popolare bellissima che partirà da Porto San Giorgio, una gara unica nel suo genere che corre nel nome della solidarietà».
Assenti giustificati, monsignor Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco ed il prefetto di Fermo, sua eccellenza dottor Edoardo D’Alascio che però ha voluto portare il suo personale saluto alla manifestazione che lo ha visto ospite nel 2024. «Cosa sia lo sport in generale e, il ciclismo per la valorizzazione del territorio, è di evidenza palmare – le parole del prefetto – perché valorizzazione significa attrattività, ma richiede la consapevolezza della tradizione della cultura, e della bellezza dei luoghi e delle persone che li abitano. E’ una sfida quotidiana che dobbiamo affrontare insieme, partendo dalle giovani generazioni».
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