«Aggredito un anziano sordo, il nostro presidente ha evitato conseguenze più gravi» La segnalazione dell’Ens
FERMO - In base a quanto riportato nella nota dell'ente nazionale sordi delle province di Fermo e Ascoli «un anziano sordo - si legge nella nota dell'Ens - avrebbe segnalato di essere stato aggredito dalla propria badante, in prova proprio in quella giornata, nella propria abitazione durante il tardo pomeriggio del 17 maggio. Nel racconto raccolto dagli agenti, si parla di un alterco che sarebbe degenerato fino al rischio di strangolamento. La vittima, grazie all’aiuto di un’interprete del servizio per sordi dell’Ats 19 contattata direttamente, ha potuto chiedere aiuto. L’intervento del presidente provinciale dell’Ens di Ascoli Piceno e Fermo, avvisato attraverso l’interprete, avrebbe interrotto l’aggressione, evitando conseguenze più gravi»
Riceviamo dall’Ens (ente nazionale sordi) delle province di Fermo e Ascoli Piceno, e pubblichiamo:
L’Ens esordisce parlando di una «denuncia presentata per un episodio avvenuto in abitazione privata. Salvato un anziano sordo grazie all’intervento del presidente provinciale Ens» per poi passare al racconto dei fatti: «Un episodio avvenuto nei giorni scorsi all’interno di un’abitazione privata è al centro di una denuncia presentata presso gli uffici della Polizia di Stato. Secondo quanto riportato nel verbale di ricezione, un anziano sordo – si legge nella nota dell’Ens – avrebbe segnalato di essere stato aggredito dalla propria badante, in prova proprio in quella giornata, nella propria abitazione durante il tardo pomeriggio del 17 maggio. Nel racconto raccolto dagli agenti, si parla di un alterco che sarebbe degenerato fino al rischio di strangolamento».
«La vittima, grazie all’aiuto di un’interprete del servizio per sordi dell’Ats 19 contattata direttamente, ha potuto chiedere aiuto. L’intervento del presidente provinciale dell’Ens di Ascoli Piceno e Fermo, avvisato attraverso l’interprete, avrebbe interrotto l’aggressione, evitando conseguenze più gravi. La persona offesa – continuano, nella loro nota, dall’ente nazionale sordi – ha formalizzato una querela, chiedendo che i fatti vengano accertati e perseguiti secondo la legge. Nel verbale risulta anche la nomina di un legale di fiducia del Foro di Macerata. Al momento non risultano ulteriori dettagli ufficiali sull’esito degli accertamenti. La Procura competente dovrà ora valutare gli elementi raccolti per decidere l’eventuale apertura di un procedimento penale. Per rispetto della privacy delle persone coinvolte e per non interferire con le indagini in corso, non vengono riportati nomi né altri elementi identificativi».