Comunità turistica e Stazione di P.S.Giorgio. Auser Fermo: «L’accessibilità non è un lusso, ma il pilastro della sicurezza e del decoro urbano»

Sonia Capeci, Presidente Auser Provincia di Fermo

Alza il livello di attenzione su un problema molto importante l’Auser della Provincia di Fermo e lo fa con una presa di posizione importante: «Viaggiare in treno per un cittadino con disabilità, a ridotta mobilità o ipovedente non può essere un terno al lotto. Alla stazione di Porto San Giorgio – Fermo, il secondo e il terzo binario rimangono barriere insormontabili: chi deve raggiungere questa stazione è costretto a farlo da Civitanova Marche in taxi a proprie spese. Una discriminazione logistica e una vera “tassa sulla disabilità” intollerabile. Come Auser Provincia di Fermo, rivolgiamo un appello urgente ai Sindaci di Fermo e Porto San Giorgio. Le due amministrazioni, pur condividendo la stessa linea politica dei governi regionale e nazionale, hanno finora perso l’occasione di fare fronte comune. È necessario che si attivino subito insieme verso il Ministero delle Infrastrutture e RFI per pretendere l’abbattimento delle barriere e il potenziamento strutturale dei servizi di assistenza (Sale Blu)».

 

L’esempio di Pietra Ligure: se si vuole, si può
«Pietra Ligure, realtà turistica di soli 8.000 abitanti, è inserita stabilmente nel circuito nazionale delle Sale Blu di Rfi, offrendo assistenza gratuita e continuativa. Perché uno snodo cruciale e capoluogo di provincia come il nostro non può avere lo stesso standard di civiltà?».

 

Sicurezza è pianificazione urbana, non solo ordine pubblico
«Dobbiamo cambiare radicalmente la narrazione attorno a un concept fondamentale: il diritto alla sicurezza dei cittadini con disabilità e di tutta la popolazione. Il diritto alla sicurezza non si esaurisce con i presidi di polizia e le divise. Sicurezza significa fare scelte urbanistiche non basate solo sulle rendite economiche, ma sul benessere delle persone: progettare marciapiedi senza scalini, passaggi pedonali agevoli, illuminazione. Vale anche per i binari accessibili. Ricordiamo che l’accessibilità fa da apripista per i diritti di tutti, migliorando la vita anche a genitori con passeggini, anziani e lavoratori con la spesa o con valigie».

 

Oltre i grandi eventi: serve manutenzione ordinaria
«Il benessere di una località turistica non dipende dalla spensieratezza del fare festa, ma dalla cura del territorio. I nostri amministratori devono garantire una manutenzione ordinaria trasparente e programmata, non solo emergenziale, liberando le strade da buche pericolose e rattoppi precari, e farsi presente anche presso altri enti per la sicurezza dei cittadini e di chi transita nella nostra città».

 

L’appello al Prefetto e l’obbligo di co-programmazione
«Chiamiamo in causa direttamente il Prefetto di Fermo, quale garante dell’incolumità pubblica e della tutela delle fasce deboli, per la convocazione urgente di un tavolo istituzionale, per il quale l’Auser della Provincia di Fermo rivendica il diritto di partecipare attivamente in virtù dell’art. 55 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), normativa che obbliga la Pubblica Amministrazione a coinvolgere gli enti sociali tramite co-programmazione e co-progettazione».

 

«Chiediamo che al tavolo vengano chiamate l’Auser associazione per l’invecchiamento attivo ed altre realtà del territorio dal valore sociale per i diritti dei cittadini – ne citiamo solo due, Zerogradinipertutti e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – troppo spesso in questo territorio relegate all’invisibilità. Le associazioni non sono spettatrici passive, ma portatrici di competenze e bisogni reali da coinvolgere formalmente in tavoli istituzionali».

 

«Le Amministrazioni locali di Fermo e di Porto San Giorgio attivino subito, insieme alla Prefettura, questo tavolo di pressione verso il Ministero e Rfi. L’accessibilità della stazione è il biglietto da visita della nostra civiltà. Cominciare dalla stazione ci sembra il minimo sindacale per un’Amministrazione comunale che voglia dimostrare la chiara intenzione politica di garantire una manutenzione ordinaria degna di un territorio turistico».


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