“Facciamo squadra…tra immagini, suoni e colori”, l’istituto “Fracassetti-Capodarco” porta la scuola nel cuore di Fermo

FERMO - Giunto al suo secondo anno di realizzazione e promosso dall’Istituto Comprensivo “Fracassetti– Capodarco”, il progetto ha coinvolto con entusiasmo tutti e cinque i plessi della scuola dell’infanzia  — San Marco, San Michele Lido, San Giuliano, Tiro a Segno e Capodarco — in un percorso  condiviso capace di intrecciare creatività, espressività e relazioni, valorizzando il linguaggio delle  immagini, dei suoni e dei colori come strumenti di crescita e di comunità

La dirigente scolastica Simona Flammini

Una mattinata intensa, partecipata e luminosa di entusiasmo e bellezza educativa quella vissuta  oggi, sabato 23 maggio 2026, nel centro storico di Fermo, che ha fatto da cornice all’evento  conclusivo del progetto d’Istituto “Facciamo squadra… tra immagini, suoni e colori”. 

Giunto al suo secondo anno di realizzazione e promosso dall’Istituto Comprensivo “Fracassetti– Capodarco”, il progetto ha coinvolto con entusiasmo tutti e cinque i plessi della scuola dell’infanzia  — San Marco, San Michele Lido, San Giuliano, Tiro a Segno e Capodarco — in un percorso  condiviso capace di intrecciare creatività, espressività e relazioni, valorizzando il linguaggio delle  immagini, dei suoni e dei colori come strumenti di crescita e di comunità. 

Protagonisti assoluti della giornata sono stati 220 bambini dai 3 ai 5 anni, che insieme alle loro  insegnanti hanno dato vita a un’esperienza straordinaria di condivisione educativa, culminata in una  grande partecipazione cittadina: oltre 400 genitori e numerosi nonni hanno preso parte all’iniziativa,  trasformando il cuore della città in uno spazio aperto di incontro tra scuola e territorio. 

Per una mattinata la scuola è uscita simbolicamente dalle aule e si è mostrata alla città nella sua  dimensione più autentica: fatta di lavoro quotidiano, impegno, ricerca educativa, relazioni, creatività  e cura. Una scuola viva. Una scuola che costruisce legami. Una scuola che condivide con la  cittadinanza il proprio percorso e i propri valori. 

Ad aprire e accompagnare l’intera manifestazione è stata la preziosa partecipazione degli alunni  dell’indirizzo musicale della scuola secondaria di primo grado, che con sensibilità e competenza  hanno regalato alla mattinata una cornice particolarmente emozionante. 

Le note di violino, sassofono, tastiera e percussioni hanno accompagnato i diversi momenti  dell’evento, risuonando tra gli spazi della manifestazione e creando un’atmosfera coinvolgente e  festosa. 

La loro presenza ha rappresentato un valore aggiunto significativo, mettendo in evidenza la continuità  educativa tra i diversi ordini di scuola e il senso di appartenenza ad un unico Istituto comprensivo,  nel quale i più grandi diventano presenza attenta e riferimento per i più piccoli. 

Come evidenziato dalla dirigente scolastica, Simona Flammini, «fare squadra costituisce una  scelta educativa di alto valore formativo: significa riconoscere nella scuola il luogo privilegiato in cui  si generano relazioni, si consolida il senso di appartenenza e si pongono le fondamenta di una  cittadinanza consapevole e solidale. Attraverso il linguaggio universale delle immagini, dei suoni e  dei colori, i bambini sperimentano fin dai primi anni il valore dell’incontro, della collaborazione e  della bellezza come dimensione autentica dell’apprendere e del crescere insieme».

Durante l’evento è stata inoltre inaugurata e condivisa con le famiglie la mostra dei lavori realizzati  dai bambini nel corso dell’anno scolastico: immagini, percorsi creativi, attività laboratoriali e  produzioni nate da un lungo cammino educativo sviluppato con costanza e intenzionalità. 

Il clima respirato durante tutta la mattinata è stato quello della gioia, dell’allegria, della partecipazione  e della complicità educativa: bambini coinvolti con entusiasmo, famiglie presenti con affetto e  attenzione, insegnanti protagoniste di un lavoro costruito con cura e spirito di squadra. 

Il progetto ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso educativo intenso, nato dal desiderio di  costruire esperienze inclusive e significative attraverso linguaggi differenti — espressivi, artistici,  musicali e relazionali — offrendo ai bambini occasioni concrete di crescita, cooperazione e  appartenenza. 

«La giornata di oggi – aggiungono dall’istituto scolastico – ha mostrato con chiarezza quanto la scuola possa essere luogo di cultura, crescita,  relazioni e costruzione di comunità. Ci sono giornate che riescono a raccontare meglio di tante parole il senso profondo dell’ essere scuola. Questa mattina abbiamo è stata una di quelle esperienze che rimangono nel cuore e nella memoria,  perché ha ricordato quanto educare significhi costruire relazioni, creare occasioni di incontro e dare  valore ad ogni persona dentro una comunità che cresce insieme. La scuola vive ogni giorno attraverso il lavoro silenzioso e costante di chi educa, dentro le aule e nella  quotidianità. Ma ci sono momenti in cui quel lavoro ha bisogno di uscire allo scoperto, di mostrarsi,  di essere condiviso con la cittadinanza». 

«Abbiamo portato fuori dalle stanze della scuola un intero anno scolastico – ricorda la maestra Cristina Perticarini  – fatto di impegno, progettazione, creatività, ascolto e cura. Abbiamo portato fuori  il valore dell’infanzia: la sua capacità di stupirsi, di creare legami, di vivere pienamente ogni  esperienza. Abbiamo portato fuori il lavoro delle insegnanti, la loro competenza, la loro dedizione  quotidiana e la forza del lavoro condiviso. Abbiamo portato fuori il significato più autentico  dell’inclusione: sentirsi parte, riconoscersi negli altri, valorizzare ogni differenza come risorsa»

Particolarmente significativo è stato anche il contributo degli alunni del nostro indirizzo musicale  della scuola secondaria di primo grado. La loro presenza e la musica donata alla comunità attraverso  il violino, il sassofono, la tastiera e le percussioni hanno reso ancora più intensa la bellezza della  mattinata. È stato emozionante vedere i più piccoli accogliere quei suoni con stupore e attenzione e i  più grandi offrire il proprio talento con naturalezza e generosità. 

Anche questo è scuola: crescere insieme, sentirsi parte di un percorso comune, riconoscersi all’interno  di una stessa comunità educativa che accompagna ogni alunno nel tempo valorizzandone capacità,  passioni e talenti. 

«La grande partecipazione delle famiglie ci conferma quanto sia importante continuare a lavorare in  questa direzione – continua la dirigente Simona Flammini – un sentito ringraziamento va a tutte le  docenti della scuola dell’infanzia, che con professionalità, passione educativa e spirito di squadra hanno creduto profondamente nel progetto e si sono messe in gioco anche in questo secondo anno di  esperienza inclusiva d’Istituto, condividendo energie, progettualità e visione educativa comune. Un ringraziamento particolare va all’Amministrazione Comunale di Fermo, che ha accompagnato  con attenzione l’organizzazione dell’iniziativa, e in particolare all’Ufficio Logistico, nella persona  della signora Chiara Marini, per il prezioso supporto operativo, così come alla Polizia Municipale,  per la collaborazione e la presenza garantite durante tutta la manifestazione. Un grazie sincero va inoltre al Conservatorio di Fermo, per la collaborazione educativa e culturale  che rappresenta una risorsa importante per il nostro Istituto. Un riconoscimento speciale anche all’Associazione Bottega delle Idee – Centro socio educativo  riabilitativo per adulti diversamente abili, presenza preziosa all’interno del progetto e testimonianza  concreta di inclusione, incontro e cittadinanza attiva».

Nel cuore della città, tra voci, colori e musica, la scuola ha reso visibile il suo volto più autentico:  quello di una comunità educante che cresce insieme, costruisce legami e, ogni giorno, trasforma  l’educazione in un’esperienza viva di appartenenza, bellezza e futuro .

foto dall’istituto comprensivo “Fracassetti-Capodarco”

(spazio promo-redazionale)

 

 

 

 


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