Un percorso educativo tra sport, natura, orientamento e crescita personale ha coinvolto nelle ultime settimane gli studenti dell’Itet “Carducci Galilei” – Cpia di Fermo protagonisti dei progetti “Trova la Via” e “Orizzonti Sospesi”, realizzati nell’ambito del progetto Hobnob grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Faro.
Le iniziative hanno interessato sia le classi seconde sia le classi quinte, offrendo agli studenti esperienze formative immersive capaci di unire apprendimento, attività outdoor e sviluppo delle competenze trasversali.
Entrambi i progetti sono coordinati dal professore di religione dell’istituto, Giuseppe Lupoli.
Le classi seconde hanno partecipato con entusiasmo al progetto “Trova la Via”, un percorso di orienteering pensato per sviluppare autonomia, spirito di osservazione e capacità di collaborazione.
Il progetto è iniziato con una serie di lezioni indoor svolte in aula, durante le quali gli studenti hanno approfondito, insieme ai docenti, elementi di cartografia, utilizzo della bussola, lettura delle mappe, interpretazione del territorio e organizzazione autonoma dei percorsi.
L’orienteering si è rivelato un importante strumento educativo per allenare problem solving, orientamento spaziale, autonomia decisionale e gestione delle emozioni in contesti dinamici.
La prova finale si è svolta ai Piani di Montelago, nel territorio di Sefro, dove i ragazzi hanno affrontato una gara outdoor e un trekking tra prati d’altura, paesaggi aperti e sentieri immersi nella natura dell’Appennino marchigiano, accompagnati da Luca Ciccola e Marco Parroni del gruppo Viaticum.
Per le classi quinte, invece, il progetto “Orizzonti Sospesi” ha rappresentato un’esperienza simbolica dedicata alla conclusione del percorso scolastico e all’inizio di nuove sfide personali e professionali.
L’iniziativa ha preso il via al Parco Avventura Frasassi, dove gli studenti si sono cimentati in percorsi sospesi tra ponti tibetani, tirolesi, piattaforme e cavi d’acciaio sul fiume Sentino.
Successivamente i ragazzi hanno partecipato a un trekking fino al suggestivo Foro degli Occhialoni, guidato da Luca Ciccola del gruppo Viaticum, vivendo un’esperienza intensa tra natura, fatica, scoperta del territorio e superamento dei propri limiti.
«L’outdoor education rappresenta oggi una metodologia educativa fondamentale – spiega il professore Giuseppe Lupoli – perché permette ai ragazzi di apprendere attraverso l’esperienza diretta. Fuori dall’aula gli studenti sviluppano autonomia, spirito di adattamento, collaborazione e maggiore consapevolezza di sé. La natura diventa così uno spazio educativo autentico, capace di favorire crescita personale, relazioni positive e benessere».
Sottolinea il valore educativo delle iniziative anche Anita Privitera della Cooperativa Sociale Il Faro: «Il progetto Hobnob nasce proprio con l’obiettivo di creare opportunità concrete di crescita e partecipazione per i giovani. La natura, il movimento e il lavoro di squadra diventano occasioni autentiche per costruire competenze personali e sociali fondamentali».
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente scolastica Francesca Iormetti: «La scuola deve essere sempre più capace di creare occasioni educative significative che permettano agli studenti di mettersi alla prova, conoscersi meglio e vivere esperienze autentiche. Progetti come ‘Trova la Via’ e ‘Orizzonti Sospesi’ dimostrano quanto sia importante una scuola aperta al territorio, capace di educare non solo attraverso la didattica tradizionale ma anche tramite esperienze concrete, relazioni e percorsi di crescita personale».
«Camminare nella natura aiuta i ragazzi a sviluppare capacità di adattamento, spirito di gruppo e maggiore sensibilità verso l’ambiente – racconta Luca Ciccola del gruppo Viaticum –. Attraverso il trekking e l’esperienza diretta imparano a rispettare il territorio, osservare gli equilibri naturali e comprendere quanto sia importante prendersi cura dell’ambiente che ci circonda».
Le attività si sono concluse in un clima di entusiasmo e condivisione: coppa ufficiale per i vincitori della gara di orienteering e, per tutti, momenti conviviali e di amicizia che hanno reso ancora più significativo il percorso vissuto insieme.
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