Nuova organizzazione delle aree comunali, i dubbi e le critiche dell’opposizione

SANT'ELPIDIO A MARE - Per Progetto Democratico, Risorgi Sem-Dem Pop e Forza Italia «la riorganizzazione che potrebbe determinare, a nostro parere invece, un rallentamento della macchina amministrativa che si ripercuoterà sui cittadini»

Nuova organizzazione delle aree comunali: i gruppi di opposizione Progetto Democratico, Risorgi Sem-Dem Pop e Forza Italia nutrono «dubbi sulla portata migliorativa del provvedimento della giunta comunale».

«Con delibera di giunta l’amministrazione comunale, stravolgendo il precedente e consolidato assetto organizzativo degli uffici comunali – incalzano le opposizioni – ha modificato, senza alcun confronto istituzionale che, pur non obbligatorio, avremmo gradito, l’assetto macro-organizzativo dell’ente, degli uffici e dei servizi erogati ai cittadini. La modifica delle aree rappresenta una decisione impattante sulla gestione dell’intera attività amministrativa e, pertanto, andrebbe ponderata e adeguatamente giustificata. Ci chiediamo, esisteva un’effettiva esigenza di riorganizzare le aree? Quali erano le criticità esistenti dal lato amministrativo che hanno portato la giunta a stravolgere l’assetto attuale? Gli uffici, come ribadito anche dal sindaco in diverse occasioni, sono stati elogiati per il loro lavoro e quindi perché oggi cambiare tutto?»

«Il nuovo riassetto, che ha creato non pochi malumori, prevede – aggiungono – aree oberate di competenze peraltro eterogenee, rispetto ad altre, alquanto limitate nella gestione delle incombenze amministrative. A chi verranno assegnate le aree più rilevanti e chi verrà destinato a settori di secondo rilievo? E su quale base verranno scelti i responsabili dei nuovi settori? Speriamo che la giunta valorizzi adeguatamente le competenze acquisite dal personale e che la prevista riorganizzazione non sia invece un modo per soddisfare appetiti che nulla hanno a che vedere con il miglioramento dell’efficienza della macchina amministrativa. La scelta, ci auguriamo, sia tecnica e non politica. Siamo venuti altresì a conoscenza che anche il sindacato ha espresso perplessità sulla regolarità ed efficienza di questa nuova riorganizzazione, denunciando assenza di adeguata istruttoria, violazione dei canoni generali di correttezza amministrativa, dequalificazione del personale, con il rischio di portare l’amministrazione ad affrontare una vertenza che potrebbe costare cara alle casse comunali anche in termini economici.  Invitiamo pertanto il sindaco e la giunta a voler esporre le ragioni che sottendono la delibera, atteso che, da parte nostra, non scorgevamo criticità nel sistema che potessero portare ad uno stravolgimento totale dell’ organizzazione dell’ente; riorganizzazione che potrebbe determinare, a nostro parere invece, un rallentamento della macchina amministrativa che si ripercuoterà sui cittadini».


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