
Il tradimento sarà il tema chiave intorno al quale ruoteranno le scene della Città Medioevo 2026, 34° edizione di uno degli eventi di punta dell’estate a Sant’Elpidio a Mare, capace di richiamare ogni anno migliaia di presenze per le vie del centro storico. Il periodo rimane invariato, terzo weekend di luglio da venerdì 17 a domenica 19, confermata l’anteprima giovedì 16 con la Piccola città medioevo, serata di teatro per bambini e famiglie.
«Abbiamo cambiato completamente tema rispetto all’anno scorso, in cui avevamo celebrato il primo Giubileo della storia – ricorda Alessandra Gramigna, presidente dell’Ente Contesa – Il borgo ha ancora diversi cantieri, che man mano vanno verso l’ultimazione. Le contrade e delegazioni foranee hanno fatto uno sforzo ulteriore per incrementare il numero di scene, ci saranno anche compagnie esterne per le spettacolazioni di piazza Matteotti. Ringrazio l’Amministrazione comunale che ha confermato l’impegno economico come la data di Piccola città medioevo, inserita nella rassegna di teatro per ragazzi. Una novità sarà una piccola escape room all’interno della manifestazione, su prenotazione e con ingresso a pagamento a 5 euro, mentre l’accesso a Città Medioevo, anche per il 2026, rimarrà gratuito». Come sempre saranno aperte le locande delle quattro contrade storiche.
Il sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Gionata Calcinari, ringrazia «tutte le realtà, Ente, contrade e delegazioni per lo straordinario lavoro nel programma di manifestazioni storiche estive. Sacrifici, passione, tempo e impegno per rendere la nostra città più bella, conosciuta, attrattiva. Tocco con mano spesso, uscendo fuori dal nostro territorio, come la Contesa sia conosciuta e riconosciuta. Città Medioevo è un vanto per Sant’Elpidio, frutto di una creatività ed un ingegno dei nostri concittadini che su questo aspetto hanno uno spunto in più». L’assessore alle manifestazioni storiche, Maria Linda Rossi, aggiunge «il valore della collaborazione di Ente Contesa e contrade anche per molte altre iniziative oltre il programma di manifestazioni storiche. Città Medioevo non è solo storia e tradizione, ma un borgo pieno di proposte, scene, cibo, novità tutte da scoprire». Chiude il consigliere Paolo Maurizi, evidenziando
«l’importanza di ogni ingranaggio nel sistema Contesa, un grande lavoro di squadra di cui siamo orgoglisi».
Tocca poi alle contrade e delegazioni illustrare come declineranno il tema del tradimento nelle loro scene. La San Martino, come spiega Giuseppe Ciarabellini, «vedrà scene allestite dalla compagnia di Gabriele Claretti Il cielo di carta, con testi di Valentino Eugeni, parleremo dell’inquisizione, dell’eresia e del tradimento religioso. I personaggi protagonisti sono realmente esistiti nella nostra Marca». Alice Bianchini, per la contrada cavaliera Sant’Elpidio, spiega che «realizzeremo scene ispirate al tradimento amoroso, dirette da Roberto Rossetti con testi di Nicoletta Serafini, saranno quattro scene, molto divertenti, su adulterio e vizi di quattro coppie, saranno distribuite tra slargo dei Torrioni, area davanti alla sede del corpo bandistico, via Gherardini ed una scena itinerante..
La Magnifica contrada Santa Maria declinerà il tradimento feudale e politico, con scene ispirate al Re Lear, Macbeth e Riccardo III di William Shakespeare, per la regia di Mirco Abbruzzetti con la compagnia Luca innocente. Allestimenti in via Medaglia, via Bulgarini, chiostro di San Francesco ed una scena itinerante. Marco Menconi, presidente della Nobile contrada San Giovanni, sottolinea «la voglia della nostra contrada di ripartire da protagonista. Ha scritto le scene, sul tradimento familiare, il priore Pierpaolo pierleoni, due saranno allestite dalla compagnia I ridiculi, per la terza curerà la regia Mirco Abbruzzetti. Occuperemo tutta via Cunicchio, dall’imbocco al belvedere. Avremo una scena ispirata a Totòtruffa62, la vendita della Fontana di Trevi di Totò, una ricostruzione di un racconto per ragazzi e la messa in scena di Gianni Schicchi, opera comica di Puccini su un personaggio dell’Inferno di Dante». Continua Emanuela Lelli, per la delegazione del Porto, che riproporrà un evergreen di Città Medioevo come la lite delle comari, «scena che ben si sposa col tema del tradimento e che proporremo sempre lungo via Cunicchio». Armando Verdini con il gruppo d Castel di Castro stazionerà all’ingresso principale lungo corso Baccio: «il nostro impegno, all’entrata del paese, sarà non tradire le aspettative di chi viene a vederci».
P.Pier.
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