Successo per la raccolta fondi dei ragazzi del Liceo Scientifico, con il ricavato saranno restaurati due manoscritti storici

CULTURA - I ragazzi della 3AS, seguiti dal professor Liberato De Vita, hanno seguito un percorso sul manoscritto e sul libro antico, sviluppando una riflessione sulla conservazione del patrimonio librario. In collaborazione con la biblioteca “Spezioli” hanno quindi deciso di concretizzare queste riflessioni attraverso un crowdfunding che servirà per riportare ad antico splendore due manoscritti di grande valore

Si è conclusa con successo la raccolta fondi per il restauro di due volumi antichi della biblioteca “Spezioli” di Fermo, avviata dai ragazzi della classe 3 AS del liceo scientifico “T.C.Onesti” nel corso di un progetto di educazione civica portato avanti negli ultimi due anni. 

I ragazzi, seguiti dal professor Liberato De Vita, partendo dall’articolo 9 della Costituzione, hanno seguito un percorso sul manoscritto e sul libro antico, sviluppando una riflessione sulla conservazione del patrimonio librario. In collaborazione con la biblioteca “Spezioli” hanno quindi deciso di concretizzare queste riflessioni attraverso un crowdfunding con il cui ricavato restaurare due manoscritti storici.
Uno di questi è la prima edizione a stampa del 1501 del famoso tipografo veneziano Aldo Manuzio del “Petrarca Volgare”, cioè del Canzoniere e dei Trionfi, mai fino ad allora editi. L’altro volume scelto è la prima edizione della “China Monumentis illustrata”, stampata ad Amsterdam nel 1667.
Entrambi avranno bisogno di importanti lavori di restauro e recupero, che potranno essere realizzati grazie ai 1.180 euro raccolti grazie alle donazioni ricevute, in particolare quelle più consistenti di Confindustria Fermo e dell’azienda Dami. 

«I giovani hanno pensato di ristrutturare qualcosa di antico e dunque del passato, attraverso un metodo innovativo come il crowdfunding, regalandoci speranza e una bellissima visione del futuro – ha sottolineato l’assessore alla cultura Micol Lanzidei – ringrazio dunque questi ragazzi come amministratrice, ma anche come cittadina per il contributo fattivo che hanno dimostrato nel voler recuperare una parte di patrimonio culturale che appartiene a tutta la città e anche a loro».

«Tutto nasce lo scorso anno dalle lezioni di educazione civica svolte dalla classe 2As, che  poi hanno portato avanti un percorso in Biblioteca, riguardante l’articolo 9 della Costituzione. Ringrazio i professori, capaci di rendere concreta l’educazione civica, permettendo ai ragazzi di capire come la tutela del patrimonio pubblico sia qualcosa che riguarda tutti. Quest’anno il progetto è andato avanti, arrivando all’idea del crowdfunding. Una raccolta che, nonostante la poca pubblicità, ha raggiunto una cifra importante – ha sottolineato il dirigente scolastico del liceo scientifico Emiliano Giorgi – un grazie poi ovviamente alla Biblioteca e all’amministrazione comunale per averci permesso di realizzare tutto questo».

«Questi ragazzi hanno maturato un importante senso civico attraverso questo percorso. Un’attività che ci ha permesso di uscire dalla scuola e incontrare il patrimonio di questa città – ha raccontato il prof. Liberato De Vita, che ha seguito il progetto dei ragazzi insieme alla facilitatrice digitale prof.ssa Elmi Giardiná – tesori nascosti come questi manoscritti, che tramandano un passato che continua ad essere importante per il presente. Una sfida portata avanti grazie anche alla collaborazione dei colleghi. I ragazzi hanno dovuto fare i conti anche con quella che è la burocrazia. Gli studenti hanno potuto vedere da vicino tutto il lavoro che c’è dietro al restauro di un libro, interrogandosi anche sul proprio futuro lavorativo. Speriamo di poter attivare nuove iniziative come queste». 

«L’incontro con la scuola ci ha dato la possibilità di avviare un progetto che speriamo continui, è stata una grande occasione – ha sottolineato la direttrice della biblioteca, Maria Chiara Leonoriquesta situazione ci ha messo in una luce favorevole con la Soprintendenza archivistica delle Marche, che ha seguito con attenzione questa iniziativa. C’è stato poi un incontro con i privati che hanno contribuito a questo progetto, rendendo possibile un piccolo sogno. Il restauro librario è molto costoso e rappresenta qualcosa di difficile da realizzare per strutture come la nostra. Abbiamo scelto di restaurare due libri di grande pregio del nostro archivio e abbiamo già individuato un terzo libro che magari in futuro, con un progetto come questo, potremmo riportare ad antico splendore».

«Lieti di dare il nostro contributo, ovviamente cerchiamo di sensibilizzare anche altre realtà oltre alla nostra – ha concluso il presidente di Confindustria Fermo, Fabrizio LucianiUn applauso ai ragazzi che si sono messi in gioco per questa iniziativa. Per noi è un orgoglio aver contribuito a sostenere la restaurazione di due libri che rappresentano parte di un patrimonio così importante come quello della biblioteca Spezioli».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti