Alessandro Patacconi

 

«Il Comune di Porto San Giorgio corre ai ripari, ma la sicurezza resta una prerogativa dello Stato». Inizia così la nota del Sap, sindacato autonomo di polizia, a firma del suo segretario provinciale Alessandro Patacconi.

«Il Ssp di Fermo prende atto delle iniziative adottate dall’amministrazione comunale di Porto San Giorgio per fronteggiare le criticità legate alla sicurezza urbana e riconosce il dovere degli enti locali di mettere in campo ogni strumento consentito per tutelare cittadini e territorio. Tuttavia, dopo le gravi minacce rivolte al sindaco Valerio Vesprini durante un controllo sul territorio, appare evidente come il livello di rischio abbia ormai superato la soglia delle risposte emergenziali».

Per il Sindacato Autonomo di Polizia il principio è chiaro: «La sicurezza pubblica è una funzione primaria dello Stato e deve essere garantita attraverso un’adeguata presenza delle Forze di Polizia. Quando un Comune è costretto a ricorrere a strumenti sostitutivi o integrativi per sopperire alla carenza di personale, significa che il sistema necessita di un rafforzamento strutturale».

«Lo sosteniamo da tempo: la Polizia di Stato non può essere sostituita da soggetti privati o da interventi tampone. Quando un cittadino si trova in una situazione di pericolo chiama il 112 e si aspetta una risposta dello Stato», ribadisce il Sap.

Il sindacato ricorda inoltre che «le guardie particolari giurate svolgono un ruolo importante nell’ambito della vigilanza privata, ma operano con funzioni e competenze diverse rispetto alle Forze di Polizia e non possono rappresentare una risposta strutturale alle esigenze di ordine e sicurezza pubblica. Accanto al necessario potenziamento della Polizia di Stato, riteniamo altrettanto importante investire sulla Polizia Locale, rafforzandone gli organici e valorizzandone il ruolo di presidio di prossimità. Il caso di Porto San Giorgio dimostra che il disagio è concreto e che le amministrazioni locali si trovano sempre più spesso a fronteggiare situazioni complesse con risorse insufficienti. Per questo il Sap rinnova la richiesta al Governo e al Dipartimento della Pubblica Sicurezza di destinare rinforzi concreti alla Polizia di Stato. La sicurezza dei cittadini non può essere affidata a misure temporanee: servono presenza, personale e una strategia strutturale dello Stato».

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