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Occupazione, boom nelle campagne marchigiane. E aumentano anche gli iscritti alle scuole di agraria

MARCHE - Per la Coldiretti segnali molto importanti nel terzo trimestre del 2016 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Trend positivo anche anche per la richiesta di formazione
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Crescono nel 2016 i lavoratori dipendenti nelle campagne marchigiane, con un boom del 59 per cento nel terzo trimestre 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. Ad affermarlo è la Coldiretti regionale sulla base dei nuovi dati Istat sulla forza lavoro, dai quali emerge un lieve recupero anche in termini di occupati totali (+1 per cento).

Un segnale importante rispetto al fatto che le nostre campagne possono offrire prospettive di lavoro sia per chi vuole intraprendere con idee innovative che per chi vuole trovare una occupazione anche temporanea. Il trend occupazionale positivo sostiene la scelta di quei ragazzi che in numero sempre maggiore si iscrivono alle scuole di agraria, in aumento del 19 per cento rispetto all’anno precedente, secondo un’analisi Coldiretti sulla base dei dati dell’Ufficio Scolastico regionale delle Marche.

Occorre però che questa ‘voglia di campagna’ che vede protagoniste anche le nuove generazioni venga adeguatamente sostenuta difendendo la redditività delle imprese agricole dalle distorsioni di filiera e dalla concorrenza sleale dovuta alla mancanza di trasparenza nell’informazione ai consumatori che permette di spacciare come Made in Italy prodotti importati, mentre nel 2016 sono crollati i prezzi all’origine. Ma serve risolvere anche il problema degli animali selvatici che continua a pesare sulle attività agricole della nostra regione.


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