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Terzo compleanno degli Ultras Psg,
Cavanini: “Mi tolgo
qualche sassolino dalla scarpa”

PORTO SAN GIORGIO - L'ormai ex portavoce del gruppo: "Il mio passo indietro solo per motivi personali, non per contrasti con squadra o società. Mi è stato chiesto di candidarmi. La mia politica è la balaustra"
venerdì 28 aprile 2017 - Ore 19:29
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“Il 26 aprile il nostro gruppo ha raggiunto i tre anni di vita e per noi è una grandissima soddisfazione. E pensare che quel giorno di tre anni fa qualcuno ci credeva matti. Ma cosa fate? Quanto durate? Ci dicevano. Siamo il gruppo Ultras che a livello calcistico a Porto San Giorgio è durato più di tutti e spero che il gruppo abbia lunga vita. Uno splendido gruppo di ragazzi dove spicca la tenacia di Giacomo Tassotti. Siamo praticamente una famiglia pronta ai sacrifici per i colori cittadini. Sono fiero di loro, sono unici nel portare avanti questa loro passione. Giorni fa ho pubblicamente dato sfogo al mio passo indietro dal ruolo di portavoce del gruppo. Bene, è così, il passo indietro l’ho fatto ma questo non vuole dire che ho abbandonato il gruppo o che me ne frego di tutto. Ci sarò sempre. Ho preso questa decisione perché è giusto che qualcuno degli altri ragazzi prenda in mano le redini del gruppo.

L’ho fatto per non essere più in prima linea. Per motivi e scelte personali. Sia ben chiaro però che ho fatto un passo indietro non perché sia contro squadra o società come qualcuno pensava. E questo tengo a rimarcarlo con forza. Solo ed esclusivamente per motivi miei personali. E mi vorrei togliere un sassolino dalle scarpe: qualcuno indegnamente ha parlato e scritto di aggressione ai giocatori e maglie fatte togliere durante la partita con Montecosaro. Tutto falso, solo contestazione e un chiarimento con la squadra.

 

Gli Ultras Psg

Nel contesto elettorale di questo momento vorrei dire a tutti i candidati che si sono avvicinati ora a noi che lo facessero anche dopo le elezioni, con i fatti, se prendono la poltrona, non con i soldi, non li vogliamo, visto che ce la siamo cavata sempre da soli, ma con aiuti di altro genere per le esigenze del gruppo. Si ricordassero della Sangiorgese calcio e del nostro gruppo portante del tifo cittadino anche a elezioni avvenute, non solo in campagna elettorale. A livello personale ho ricevuto richieste di candidarmi in qualche lista ma non è per me, la mia politica rimane la balaustra, il tifo e il coinvolgimento del popolo sangiorgese nella vita della squadra cittadina. Nonostante in passato abbia militato per più di due anni in un movimento politico al momento non voglio sentir parlare di politica. Ho 39 anni, sono ancora giovane, tutto può ancora succedere o cambiare nella vita. Sono cresciuto in strada con parecchia umiltà e non vorrei fare i passi più lunghi della gamba perché poi si commettono gravi errori. Sono nato ultras e benzinaio”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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