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Grottazzolina, botta e risposta con l’amministrazione, la minoranza: “Facciamo democrazia, non lamentazioni”

GROTTAZZOLINA - I consiglieri di minoranza:"La situazione critica del centro storico è infatti evidente al di là di ogni fredda statistica. Il punto centrale è che non serve a nulla ristrutturare una piazza castellana, e in futuro il teatro (che non ha stagione ormai da anni …), se non hai progettualità di promozione economica, sociale, culturale e turistica"
martedì 2 maggio 2017 - Ore 10:12
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Giorgio Litantrace

Continua il dibattito politico tra maggioranza e opposizione a Grottazzolina. I consiglieri del gruppo di minoranza ‘Cambiamo Insieme Grottazzolina’, Tonino Bonifazi, Giorgio Litantrace, Angelo Paci, Manuela Morini  replicano alla nota dell’amministrazione (leggi l’articolo) in cui venivano rispedite al mittente le accuse della minoranza.

Consiglieri che spiegano:“Noi non facciamo polemiche sterili, né tantomeno lamentazioni, ma onoriamo il nostro ruolo politico di rappresentanti democratici. La definizione che dava del termine democrazia il presidente cecoslovacco Alexander Dubcek infatti è ‘La democrazia non è solamente la possibilità ed il diritto di esprimere la propria opinione, ma è anche la garanzia che tale opinione venga presa in considerazione da parte del potere, la possibilità per ciascuno di avere una parte reale nelle decisioni'”.

Minoranza che aggiunge: “Noi raccontiamo la realtà da una prospettiva dalla quale spesso non la si vuole vedere e lo facciamo perché abbiamo a cuore questo paese. ‘La Prospettiva’: questo è infatti il titolo del foglio informativo che abbiamo creato e distribuito ad ogni famiglia grottese autofinanziandoci. Risulta evidente quindi il nostro obiettivo: dare ai cittadini la possibilità di conoscere anche l’altra faccia della medaglia, di potersi fare un’idea a 360 gradi sul proprio paese e non appiattita sulle parole di auto lode della maggioranza. E proponiamo anche alcune idee nel nostro foglio informativo, sempre pronti a discuterne con la maggioranza, in caso ne avesse la volontà. Evidentemente l’amministrazione non ha questa intenzione e preferisce negare le difficoltà, in particolare rispetto al centro storico, e mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi: perché non si vuole mai vedere da tutti i punti di vista, dimostrando di essere veri ‘democratici’? L’umiltà e una capacità minima di autocritica sono, a nostro parere, costruttive in ogni realtà e dovrebbero essere alla base dell’attività politica. La minoranza rappresenta il 47% dei votanti ed è chiamata a controllare l’azione di chi governa, a segnalare problemi e a proporre soluzioni prima che i problemi divengano irrisolvibili: le nostre non sono ‘lamentazioni, dannose per l’immagine e la dignità del paese’, ma sono idee diverse, cioè sono il sale della democrazia! Se ogni volta che si segnalano nuove prospettive, proponendo anche tavoli di confronto, la maggioranza fa muro a priori, il rischio è l’autoreferenzialità, che, soprattutto in un piccolo comune, non è mai positiva”.

Minoranza che entra nel dettaglio: “La situazione critica del centro storico è infatti evidente al di là di ogni fredda statistica. Il punto centrale è che non serve a nulla ristrutturare una piazza castellana, e in futuro il teatro (che non ha stagione ormai da anni …), se non hai progettualità di promozione economica, sociale, culturale e turistica. Ovviamente non entriamo nel merito di tutti i singoli argomenti, in quanto basta leggere il nostro foglio informativo. Ci preme ribadire però altri tre specifici aspetti. Primo: vantarsi della realizzazione di un unico marciapiede realizzato, dopo tra l’altro 15 anni di attesa, è eccessivo. Il marciapiede è  tra le opere pubbliche quella con costo più basso per un’amministrazione, e andava realizzata molto prima in una zona residenziale altamente abitata. Secondo: dov’è finita la piantagione di bambù per la quale il comune ha firmato un contratto con tempi di realizzo precisi nel Febbraio 2016? L’area dell’ex discarica dove doveva sorgere, ancora desolatamente vuota e sarebbe opportuno fornire risposte ai cittadini. Terzo, ‘dulcis in fundo’: il degrado del cimitero e le eventuali cause ancora in atto. Perché la nostra interrogazione circa lo stato strutturale del cimitero non ha ancora ricevuto risposta scritta come da obbligo di legge? Nell’interrogazione, protocollata addirittura nel Giugno 2016, si proponevano quesiti di fondamentale importanza all’amministrazione come ad esempio: “se esistono delle controversie giuridiche con la ditta che ha realizzato il blocco 2 e se sì, quali sono stati gli esiti e quali saranno i possibili futuri sviluppi della vicenda giudiziaria?” E ‘l’amministrazione a chi attribuisce la responsabilità di questa situazione? Come ha proceduto o intende procedere a riguardo?'”

Consiglieri di Cambiamo Insieme Grottazzolina che concludono:”Questa è la nostra visione e quella dei cittadini che democraticamente rappresentiamo e, forse, con tutto il rispetto, non sempre li si è tenuti in debita considerazione e non sempre si sono fatte le migliori scelte politiche. Davvero le nostre segnalazioni e le nostre interrogazioni non meritano risposta costruttiva e l’apertura di un confronto reale? In fondo, la democrazia sarebbe davvero questo”.


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