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Casina delle Rose, Coordinamento Ambientalista: “No all’inserimento nell’elenco beni alienabili”

FERMO - Le associazioni ritengono che una decisione così importante non vada presa in questi modi e tempi, ma che si debba dare il via ad una serie di confronti con la cittadinanza
sabato 6 maggio 2017 - Ore 14:05
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Nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Fermo, lunedì 8 maggio, uno dei punti dell’ordine del giorno si riferisce alla proposta di inserire nell’elenco dei beni alienabili la Casina delle Rose. Per questo le associazioni Italia Nostra Fermo, Lipu, River Keeper, Archeoclub, Legambiente, componenti il Coordinamento Ambientalista del Fermano, chiedono all’Amministrazione Comunale di rinunciare e soprassedere a tale decisione. I motivi sono contenuti in una nota stampa firmata congiuntamente nella quale si sottolineano: il notevole valore storico, architettonico e paesaggistico dell’immobile, oltre che dell’intera area in cui insiste; l’eccezionale pregio, la preziosità, l’enorme valore del sito dal punto di vista paesaggistico, essendo il Girfalco il fiore all’occhiello dell’identità stessa della città, della “forma della città”, come diceva Pier Paolo Pasolini, ed essendo evidente come la città non possa correre il rischio di veder compromesso o in alcuna maniera modificato l’aspetto e la funzione del suo luogo più delicato ed importante perché è convinzione delle associazioni che una tale ricchezza debba rimanere di proprietà pubblica e non essere liquidata a privati per di più dietro corresponsione di importi irrisori, con il rischio di assumere una decisione di cui, tra qualche tempo, potremmo tutti rammaricarci;
perché quella bellissima struttura, a prescindere dallo stato in cui si trova, che è una condizione a cui si può porre rimedio con una modesta dose di progettualità e impegno finanziario, e la sua area di pertinenza dovrebbero essere utilizzate a vantaggio della cittadinanza, del comprensorio e della provincia, sulla base di un progetto di tipo culturale, o turistico o museale, o formativo-scientifico, ma sempre dopo una condivisa e approfondita discussione pubblica

Per questi motivi Italia Nostra Fermo, Lipu, River Keeper, Archeoclub e Legambiente ritengono che una decisione così importante e delicata non vada presa in questi modi e tempi, ma che si debba dare il via ad una serie di confronti, di discussioni, ad un gara di idee, a incontri pubblici finalizzati al pieno coinvolgimento della cittadinanza in questa scelta, perché è solo con la condivisione e la responsabilizzazione dei cittadini che tali passi si possono fare. Così, secondo quanto scrive il Coordinamento Ambientalista del Fermano, l’Amministrazione Comunale dimostrerebbe una indubbia sensibilità nella gestione del patrimonio, sfatando la convinzione che vuole quasi una naturale utopia la collaborazione tra chi ha l’incarico di governare la città ed i suoi abitanti.


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