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La truffa serpeggia tra e-mail e fax,
aziende e professionisti nel mirino

MONTEGRANARO - Ai destinatari si chiede di controllare i dati aziendali presenti nel testo e rispedire firmato il documento. Questa circostanza, oltre al nome scelto per il servizio, può indurre a pensare che la nota provenga effettivamente dalla Camera di commercio o dall'Ufficio Registro Imprese in particolare
lunedì 8 maggio 2017 - Ore 10:10
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di Loredano Zengarini

Una nuova truffa sta circolando ai danni delle imprese e dei professionisti, quindi massima attenzione quando si ricevono fax, e-mail o chiamate che chiedono di aggiornare i dati nel registro del commercio. Si tratta di un’offerta proveniente da un’impresa che propone un servizio denominato “Informazioni del Registro di commercio”, di “raccomandazione dell’azienda” mediante l’iscrizione ad un sito, con un indirizzo apparentemente riferito alla Camera di Commercio. La comunicazione riporta alcuni dati anagrafici dell’impresa contattata (denominazione completa, indirizzo della sede legale, telefono, fax, sito web aziendale, ecc.). Al destinatario si chiede di controllare i dati aziendali presenti nel testo e viene invitato a firmare il documento. Questa circostanza, oltre al nome scelto per il servizio, può indurre a pensare che la nota provenga effettivamente dalla Camera di commercio o dall’Ufficio Registro Imprese in particolare. Cosa che ha indotto già diverse Camere di Commercio in tutta Italia a segnalare il fatto ai propri affiliati ed a dichiarare la propria estraneità. Quindi non compilare, non sottoscrivere e non inviare il documento, perché cosi facendo si sottoscrive un abbonamento di due anni ad un servizio del costo di 83 euro mensili più iva. Già nella trappola sono cadute diverse aziende del Fermano e due di queste, di Montegranaro, hanno già mosso i primi passi per fare rivalsa sull’azienda spagnola, che è già stata sanzionata per pubblicità ingannevole dall’Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) con una multa di duecentomila euro. Sanzione applicata perché le metodiche usate dall’azienda indurrebbero ad individuare il servizio offerto dal sito come un adempimento obbligatorio per le aziende ed evidenziando una data limite entro la quale l’azienda deve rispondere per favorire il riconoscimento come un adempimento nei confronti della Camera di Commercio o del registro delle imprese e cadere nel tranello. Nonostante il procedimento emesso dall’Agcm compreso del bollettino dell’Autorità del 20 Marzo consultabile su Internet, continuano ad arrivare lettere e fax alle aziende in tutta Italia, quindi l’invito è quello di verificare eventuali richieste ricevute controllando che queste provengano realmente da Camera di Commercio o registro delle Imprese, per non incappare in un calvario di spese legali e perdite di tempo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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