facebook twitter rss

“PD già presente, evitiamo magliette gialle”: Nicolai verso gli Stati Generali del partito

POLITICA - Il segretario provinciale dice la sua dopo l'annuncio di Renzi e ricorda l'importante appuntamento di sabato a Porto San Giorgio dedicato all'Europa. Sulla Camera di Commercio "l'esigenza di una forte tutela delle nostre imprese"
mercoledì 17 maggio 2017 - Ore 13:06
Print Friendly, PDF & Email

Sono tre i temi che Paolo Nicolai, segretario provinciale del Partito Democratico, mette sul tavolo in queste giornate frenetiche per il suo partito, impegnato su più fronti: il rilancio post terremoto (con riferimento anche al possibile arrivo delle cosiddette magliette gialle, annunciato da Renzi), l’Europa (con l’annuncio degli Stati Generali che si terranno sabato a Porto San Giorgio, alla presenza dell’europarlamentare David Sassoli) e la querele sulla Camera di Commergio unica per la regione Marche.

IL POST TERREMOTO

Venerdì sera ad Amandola si recheranno deputati e consiglieri regionali del Pd, per far sentire la propria vicinanza alla comunità duramente colpita dal sisma e discutere sull’ultimo decreto terremoto emanato dal Governo.

“Un passaggio fondamentale anche per avere una visione generale sull’emergenza che ha cambiato l’agenda delle politiche del territorio, dalle province ai comuni – sottolinea Nicolai. Noi siamo al fianco dei nostri amministratori nelle zone colpite dal sisma cercando di tenere un basso profilo per rispetto delle popolazioni colpite da questa tragedia. Dobbiamo, attraverso un lavoro in sinergia nei vari livelli istituzionali, favorire il rilancio e la ripartenza dei territori e delle loro economie. Quella di domenica voluta dal Pd nazionale può essere un iniziativa in più in tal senso. E’ bene inoltre tenere conto che i nostri amministratori locali sono stati sempre presenti sul territorio con un profilo basso e rispettoso, eviterei magliette gialle”.

GLI STATI GENERALI DEL PD

Sabato, dalle ore 15 presso l’hotel David Palace di Porto San Giorgio, il Partito Democratico delle Marche avvia un nuovo confronto con il territorio e la comunità regionali. E lo fa aprendo gli stati generali sulle questioni più urgenti e attuali: Europa, ricostruzione, lavoro, sanità, cultura ed enti locali. Con il tema “Le Marche regione d’Europa” l’intervento del vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli e dell’europarlamentare Nicola Danti. Presenti, tra gli altri, insieme al segretario regionale Pd, Francesco Comi, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, l’assessore regionale alle Politiche europee, Manuela Bora, il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi. A coordinare i lavori, Frida Paolella, responsabile Europa del Pd Marche. Si tratta del primo di sei incontri tematici, dislocati su tutte le province marchigiane, in cui saranno attivati tavoli di lavoro a cui parteciperanno amministratori locali, esponenti del governo nazionale e regionale, parlamentari europei, nazionali, consiglieri regionali, parti sociali, università, tecnici, operatori e associazioni.

“Il Pd – afferma Nicolai – è l’unico partito oggi capace di mettere sul campo iniziative a 360 gradi in sinergia con gli attori politici, sociali ed economici dei territori. Abbiamo a che fare con un futuro incerto che nelle attuali condizioni non può che creare una sfiducia nelle istituzioni, specialmente quelle eu, considerate responsabili, per bocca dei populisti, della instabilità materiale e della mancanza del benessere fin’ora garantito. Prima di interrogarci su quali potrebbero essere le giuste soluzioni per l’unità sarebbe meglio partire dalle cause che hanno portato alla sfiducia nel progetto Ue. Abbiamo a che fare con dei cambiamenti rapidi ed una diffusa paura dei cambiamenti, tutto frutto di una crisi non solo economica ma anche sociale. Abbiamo capito quali sono stati gli inizi della crisi ma non conosciamo la sua fine e c’è una diffusa percezione che le istituzioni non sono in grado di governare un simile processo che ha visto nel giro di pochi anni l’evolversi di un mondo che mai tornerà come prima. Ovviamente – spiega – la risposta a tutto ciò non può essere declinata in una dialettica populista. I principali partiti europei devono reinventare il ruolo della politica e dei suoi obbiettivi focalizzandosi sullo sviluppo e la creazione di una rete che deve includere tutti gli attori sociali”.

LA CAMERA DI COMMERCIO UNICA

Infine, il segretario provinciale dice la sua sull’ipotesi di costituzione di una Camera di Commercio Marche Sud: “Non è rilevante a mio avviso il numero di Enti, quanto l’esigenza di una forte tutela delle nostre imprese. La decisione è rimessa al sistema camerale regionale e alle categorie economiche e che siamo fiduciosi sapranno decidere nell’interesse di tutte le aziende marchigiane”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page
Caricamento..


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


Caricamento..
X