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Il Fermano e la Provincia che non c’è:
Cgil e Cisl elencano limiti e vuoti

DENUNCIA - I segretari provinciali Di Cosmo e Cifani lamentano carenze istituzionali e troppa discrezionalità da parte di Regione e Governo
mercoledì 24 maggio 2017 - Ore 15:16
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È un’analisi dettagliata quella di Maurizio Di Cosmo e Alfonso Cifani, rispettivamente segretari provinciali di Cgil e Cisl, sulla situazione del territorio fermano.

“Non abbiamo certo immaginato che nel giro di qualche mese a fronte delle iniziative del Tavolo per la competitività e lo sviluppo avremmo ottenuto una svolta tangibile, se non nei risultati, almeno nell’approccio della politica regionale e nazionale – scrivono -. La crisi persiste. Imprese, lavoratori, giovani disoccupati non registrano alcuna azione o scelta mirata a realizzare condizioni minime che possano far pensare al rilancio economico e sociale. La metafora di questa fase è il ponte dell’Aso crollato e fermo lì da tre anni. Per di più, il Fermano continua ad essere un territorio dove la presenza degli Enti Pubblici è minimale, affidata alla discrezionalità di Regione e Governo”.

Segue l’elenco delle singole problematiche, focalizzate dagli stessi Di Cosmo e Cifani:

PROVINCIA

“Il taglio delle risorse non garantisce i servizi su scuole, strade e tutela ambientale. Penalizzati i cittadini ed esasperati i Presidenti di Provincia che fanno gratis il loro lavoro. Giustificato l’esposto alla Procura e la manifestazione di protesta a Roma lo scorso 18 maggio.”

COMMISSARIATO PUBBLICA SICUREZZA

“A Fermo non c’è ancora la Questura; il progetto si è bloccato con la riforma (decreto forse incostituzionale) delle province. La dotazione organica registra circa 40 persone ma, ne servirebbero 60 – 70 dovendo coprire più comuni.”

CENTRO PER L’IMPIEGO

“Organico di 32 persone sotto pressione (ad Ascoli 65). Nonostante gli sforzi dei lavoratori è completamente indeguato alla domanda dei servizi per l’impiego e alle politiche attive del lavoro.”

INPS

“La pianta organica prevede tra i 70-75 dipendenti. Mancano circa 15 persone e 7 dipendenti sono dislocati alla sede di Ascoli Piceno. Piano assunzioni 2017 non ne prevede alcuna per Fermo. Si taglia sul lavoro ma si sprecano importanti risorse. Intanto i servizi alle imprese e ai lavoratori, nonostante i grandi sforzi dei dipendenti ed il ricorso alle altre sedi, risultano penalizzati. La gestione delle Casse Integrazioni e delle procedure concorsuali è sempre più problematico.”

ASUR AREA VASTA 4 (SERVIZIO PREVENZIONE SALUTE E SICUREZZA)

“Oltre al gap dell’intero servizio sanitario, il Dipartimento è sottodimensionato con solo 6 ispettori costretti a pesanti carichi di lavoro. Clamorosamente insufficiente a seguire le migliaia di imprese.”

TRIBUNALE

“Una folla quotidiana calpesta le aule ed i corridoi. Servizi penali e civili in clamoroso ritardo. Mancano mezzi, giudici e personale.”

PREFETTURA

“A fronte di un esoso esborso per l’affitto della sede, la pianta organica è di 34 unità ma ne ha 19 (ad Ascoli 54), meno della metà della media. La situazione è grave e peggiorata dalle incombenze post-sisma.”

CAMERA DI COMMERCIO

“Qui addirittura, dopo la perenne carenza di organico, il governo regionale con inspiegabile passionalità preme su Unioncamere e sulle Direzioni per cancellare la recente istituzione attraverso la Camera unica delle Marche.”

DIREZIONE TERRITORIALE DEL LAVORO

“La riforma delle DTL sicuramente ha prodotto il cambio del nome, ora si chiama Ispettorato Territoriale del Lavoro, ma non l’andazzo con la scarsità di organico, soprattutto ispettivo, che non riesce assolutamente a svolgere i controlli necessari. Eppure il lavoro nero e sommerso ha tassi significativi nella nostra provincia.”

COMUNE DI FERMO

“A fronte di una media nazionale di 7,12 ogni 1.000 abitanti, il numero dei dipendenti comunali per 1.000 abitanti nelle Marche è pari al 6,68 contro 11,58 della Valle d’Aosta, 10,61 della Sicilia, 9,57 del Trentino Alto Adige e 4,49 della Puglia, 5,74 del Veneto.

Nel comune capoluogo, da sempre sotto organico, dopo il prepensionamento di 28 dipendenti la situazione si è aggravata con crescente malcontento tra i dipendenti.

Questa è la situazione degli Enti Pubblici a Fermo. L’efficienza della Pubblica Amministrazione è una condizione essenziale per le politiche di sviluppo e per i buoni servizi a imprese e famiglie. Auspichiamo che la recente apertura del confronto con la Regione produca risultati positivi anche per gli aspetti descritti. Noi ci battiamo anche per questo.”

 


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