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Il clima alla vigilia del
derby dei Sibillini, che
può valere la Prima Categoria

CALCIO - Al "Prosperi" di Comunanza sabato è previsto il pubblico delle grandi occasioni, arrivano infatti i cugini dell'Amandola, per la sfida che vale una stagione e forse anche qualcosa in più. I locali hanno chiuso il girone al secondo posto e possono permettersi il lusso di pareggiare, mentre gli ospiti saranno costretti a vincere per trasformare il sogno in realtà
venerdì 26 maggio 2017 - Ore 01:38
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COMUNANZA – Due comunità limitrofe che nel corso della storia hanno condiviso praticamente tutto o quasi. Entrambe segnate negli scorsi mesi dalla tragedia del terremoto e l’isolamento dovuto alle forti nevicate, ora provano entrambe a ripartire, anche grazie al calcio. Sabato infatti, al “Luigi Prosperi” di Comunanza, andrà in scena la finale playoff più affascinante del calcio marchigiano. A contendersi la possibilità di approdare agli spareggi regionali e ad ambire ad un posto in Prima categoria saranno infatti, Comunanza ed Amandola, per un derbissimo dei Sibillini, dal valore imponderabile.

Siamo andati dunque a tastare l’atmosfera che si respira nei due ambienti, alla vigilia della sfida.

Qui Comunanza, con il presidente Tiburtini e il segretario Ricciardi

“In paese la febbre per il derby è altissima, sabato si prevedono oltre 400 persone allo stadio, i nostri tifosi stanno preparando una grande coreografia – affermano –. Non eravamo partiti certo con l’obiettivo di arrivare così in alto e ritrovarci ora in finale playoff, addirittura contro l’Amandola, abbiamo raggiunto un grande traguardo. C’è grande attesa sia da parte della società che dei ragazzi, sappiamo di avere due risultati su tre a disposizione, ma non vogliamo pensarci, per evitare di soffrire come in semifinale quando al 90′ eravamo sotto di un gol contro il Piceno United e solo all’ultimo siamo riusciti a pareggiare”.

Nonostante la grande posta in palio, trapela comunque fair play da parte del Comunanza. “Sarebbe bello potessimo passare entrambe, purtroppo nel calcio, prevale solo una squadra, speriamo dunque che vinca il migliore, al di là del campanilismo, chi se lo meriterà sarà il campo a deciderlo, nei 90′ o 120′ se dovessero servire”.

Anche nella vicina Amandola c’è grande entusiasmo per il traguardo raggiunto. “Siamo molto soddisfatti per quanto fatto finora, afferma il patron dei granata, Genesio Simoni, che continua –. Eravamo partiti puntando ad una salvezza tranquilla, essendo anche neopromossi, poi nel girone di ritorno ci siamo trovati a lottare per i playoff e a quel punto abbiamo capito che anche noi potevamo dire la nostra”.

Due sole sconfitte in campionato, fanno degli amaranto la vera rivelazione del campionato. “Si abbiamo perso solo due gare, alla seconda giornata col Comunanza e poi nel ritorno contro la capolista Sporting Folignano, ottenendo risultati importanti”.

Ora per continuare a sognare la Prima categoria bisognerà battere i cugini del Comunanza, “Il derby è sempre una gara importante – commenta Simoni -, l’attesa è tanta e non vediamo l’ora di scendere in campo per stemperare l’ansia della vigilia. Sinceramente sono stato contento sia andata a finire così, significa che almeno una delle due andrà agli spareggi regionali, in fondo è vero siamo rivali, ma solo nello sport, fuori dal campo ci conosciamo tutti e dunque vinca il migliore”.

Matteo Achilli


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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