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L’Ete Morto, una priorità che richiede
un confronto tra istituzioni e frontisti

SANT'ELPIDIO A MARE - L'esito dell'incontro voluto dall'Amministrazione comunale per affrontare le problematiche riguardanti le aste fluviali
venerdì 26 maggio 2017 - Ore 16:23
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E’ stato l’ultimo di una serie di incontri che l’Amministrazione comunale di Sant’Elpidio a Mare ha organizzato nel tempo per affrontare le problematiche riguardanti le aste fluviali che interessano il territorio: in particolare l’Ete Morto ed il Chienti. All’Auditorium “Della Valle” l’Amministrazione ha incontrato, assieme al geologo Luciano Taddei, i frontisti interessati dall’alveo dell’Ete Morto alla presenza del presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Netti, del rappresentante fermano della Coldiretti e di funzionari della Regione Marche. Un incontro operativo, non solo interlocutorio, che ha rappresentato il prosieguo del tavolo di lavoro a suo tempo avviato attorno alle problematiche dell’Ete Morto coinvolgendo tutti gli Enti interessati, a partire da Sant’Angelo in Pontano passando per tutti i Comuni lambiti dal fiume, fino ad arrivare al Comune Elpidiense. Un tavolo di lavoro fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale ormai da tre anni, questo, accanto a quello attivato sul fronte del Chienti e che riguarda i quattro invasi a scopo idroelettrico che vi insistono. Lo stesso Netti ha evidenziato il ruolo territoriale trainante del Comune su questo importante tema.

Due fronti sui quali l’Amministrazione comunale si è attivata e su cui non intende abbassare la guardia.

Nel corso dell’incontro, oltre a fare una panoramica sull’attuale situazione dell’Ete Morto e sulle misure preventive che vanno necessariamente messe in atto per evitare problemi in occasione delle grandi piogge, si sono fatti ulteriori passi avanti.

Dagli interventi degli stessi frontisti e del rappresentante della Coldiretti è scaturito un apprezzamento per l’attività portata avanti dal Comune su questo tema prioritario, insieme al Consorzio di Bonifica e al geologo Taddei. I frontisti hanno esposto le loro problematiche ed i loro malumori ma hanno capito che l’Amministrazione comunale è loro vicina ed attenta, forse anche impotente su determinate questioni ma è emerso come tutti insieme sia possibile affrontare le problematiche con gli strumenti adatti: quella della compartecipazione sulla risoluzione delle criticità più piccole è la strada da percorrere.

Su un fronte, si è deciso di continuare a mettere in campo una progettualità di larga scala su tutta l’asta fluviale; sull’altro fronte si è approfittato della disponibilità del Consorzio di Bonifica delle Marche per individuare punti specifici per mettere in campo una scaletta di lavoro su cui intervenire. Dal confronto con i frontisti e con i tecnici presenti, è emersa la volontà di suddividere l’Ete Morto in tre tronconi su ognuno dei quali individuare le relative criticità per poi mettere in atto interventi concreti, compatibilmente con le risorse disponibili.

“Le risposte sul fronte delle problematiche relative al dissesto idrogeologico vanno collocate su più livelli – dice in merito il sindaco Alessio Terrenzi, presente all’incontro assieme all’assessore Norberto Clementi – sia sul fronte tecnico che su quello amministrativo. A questo proposito il nostro Comune si è fatto capofila nell’ambito di una politica di confronto territoriale che coinvolge tutti gli Enti interessati da tali problematiche favorendo il raccordo istituzionale che è necessario, tra i vari interlocutori, per arrivare ad interventi concreti. Le risorse necessarie per intervenire in modo incisivo sono sostanziose ed il Comune, da solo, non è in grado di affrontarle ma in una politica di rete il discorso cambia. L’attenzione su tale fronte è alta e stiamo proseguendo lungo la strada del confronto e della collaborazione, avviato a suo tempo sia per quanto riguarda l’Ete Morto, tema specifico dell’incontro svolto a Casette, che per quanto riguarda il Chienti”.


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