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Ricostruzione di qualità e rilancio del territorio: la ricetta per ripartire dopo il sisma

PORTO SANT'ELPIDIO - Tra gli ospiti il governatore Luca Ceriscioli. Un settore quello edile, fondamentale non solo per ridare un tetto agli oltre 30.000 sfollati , ma anche per ridare appeal ai luoghi martoriati dal sisma
sabato 27 maggio 2017 - Ore 12:38
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di Maikol Di Stefano

L’onorevole Paolo Petrini, Luca Ceriscioli governatore della regione Marche e Nazareno Franchellucci sindaco della città di Porto Sant’Elpidio, braccio a braccio in quel di “Riabita” per parlare di ricostruzione. Sono stati loro ad aprire la giornata odierna dell’evento fieristico dedicato al tema del sisma e che, fino a domani, si terrà all’interno del Diamond Palace di Loriblu. Una discussione che è avvenuta spostando l’attenzione sul “come” ricostruire piuttosto che sul “quando” farlo.

Due giorni  articolati su convegni, work shop, dimostrazioni ed incontri con le aziende, vede coinvolti, ognuno con il proprio specifico ruolo e funzione, la Regione Marche, l’Università di Camerino, gli Ordini e Collegi Professionali, la Fondazione ClimAbita, riferimento nazionale nel tema del costruire sostenibile oltre al gruppo A+ Energy Solutions, di Porto Sant’Elpidio. Tra gli ospiti di questa mattina, oltre al presidente Ceriscioli e all’On. Petrinoi anche il rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, ed i vari rappresentanti di settore. A fare da moderatrice l’architetto Stefania Bellabarba. 

“Sono profondamente grato agli organizzatori di questa manifestazione, dove una realtà come ‘Riabita’ ha scelto di dare spazio ad un tema come quello del terremoto che è diventato in questi mesi parte di noi. Era evidente fin dall’inizio che il tema importante era uno, oggi ciò che emerge anche a livello mediatico è la domanda del ‘quando?’, mentre troppo poco tempo e spazio si sta dando al ‘come?’. – ha esordito il sindaco Nazareno Franchellucci – Il terremoto è un evento che abbiamo capito essere oramai ciclico, legato al nostro territorio e alla sua natura. E’ inutile quindi oggi avvicinarsi al tema, senza tener conto di tale realtà”. Parole a cui fanno eco quelle di Ceriscioli

“Come tutte le situazioni di grandi crisi, esse diventano anche situazioni di grandi opportunità. Tutto dipende poi da come ci ‘giochiamo’ le nostre carte, possiamo dare qualità alla vita, alle persone e all’ambiente o con la stessa spesa realizzare ‘realtà’ prive di questi target. – ha spiegato il Governatore, facendo riferimento alla ricostruzione e al posizionamento delle casette in legno –  per quanto riguarda gli edifici pubblici oggi sono partite le ricostruzioni di ventuno scuole che sposano alla perfezione i nuovi target di qualità e consumo. Oggi c’è una propensione fortissima, legate alla sicurezza, guardando a strutture che diano una certezza assoluta e quindi soffermando molto sul mondo dell’edilizia in legno”.

Un settore quello edile, fondamentale non solo per ridare un tetto agli oltre 30.000 sfollati regionali, ma anche per ridare appeal ai luoghi martoriati dal sisma.

“Nel 1972 quando il sisma ha colpito la città di Ancona con un lungo sciame, c’è stata la ricostruzione, ma non il rilancio della città. – ha concluso l’onorevole Petrini – Oggi possiamo fare scelte di qualità che ci permettano di ricostruire e allo stesso tempo, lavorando bene, di rilanciare il nostro territorio. Questo può sovvertire il trend di abbandono delle terre che già prima del sisma le aveva colpite”.


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