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Fileni: “Primo obiettivo:
la dignità attraverso il lavoro,
ecco i nostri progetti”

PORTO SAN GIORGIO - Il candidato sindaco pentastellato: "Lavoreremo per l'istituzione a una sorta di reddito di cittadinanza legato a una sorta di chiamate a lavoro per le varie manutenzioni o per altri servizi erogati dal Comune ma anche a progettazioni sostenibili capaci di generare opportunità di reddito e al contempo benessere"
mercoledì 31 maggio 2017 - Ore 12:36
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Il candidato sindaco M5S, Giacomo Fileni

Il lavoro ci dà dignità. Chi per manovre economiche, per fare negoziati non del tutto chiari chiude fabbriche, chiude imprese e toglie il lavoro agli uomini fa un peccato gravissimo. Sono le parole – ricorda il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Giacomo Fileni – di un discorso di Papa Francesco ai fedeli lo scorso marzo ripetute sabato scorso nel vertice del G7 a Taormina. Ecco perché il primo obiettivo che come amministratori sentiamo il dovere di realizzare è ridare lavoro a coloro che non ce l’hanno o che per lavorare debbono barattare spesso la propria dignità.
Lavoreremo per l’istituzione a una sorta di reddito di cittadinanza (già sperimentato in varie forme in altri Comuni amministrati dal Movimento 5 stelle come Castelfidardo, Livorno o Torino) legato a una sorta di chiamate a lavoro per le varie manutenzioni o per altri servizi erogati dal Comune ma anche a progettazioni sostenibili capaci di generare opportunità di reddito e al contempo benessere nell’ottica della formazione di micro-imprese cittadine.
Per avviare, strutturare e rinforzare tale tendenza intendiamo avvalerci di una formazione permanente, obbligatoria per chi attinge al lavoro, collaborando con le strutture sopracitate, con le associazioni di settore, con gli istituti scolastici e universitari del territorio, con consulenze specifiche e con l’università della formazione permanente della Società Operaia di Mutuo soccorso cittadina.
In questo modo le professionalità coinvolte potranno essere di vario tipo, da quelle manuali a quelle artigianali fino a quelle più teoriche
Attiveremo, per fare questo, una sezione del sito comunale a disposizione dei disoccupati residenti al fine di facilitare l’incontro tra questi e le aziende del territorio tenendo conto delle professionalità specifiche. L’amministrazione può far capo allo stesso al fine di coprire eventuali necessità tecnico-manuali o lavori socialmente utili.
Creeremo di un albo comunale di Tagesmutter (“tata” condominiale) per la cui formazione organizzeremo dei corsi appositi.
Adotteremo il baratto amministrativo ovvero lavoro in cambio di sgravi fiscali sulle tasse comunali.
Nel nostro Piano del Verde urbano individueremo aree pubbliche o private in convenzione gratuita e adibite ad orti urbani a coltivazione biologica capaci di rifornire la cucina delle mense scolastiche, le mense sociali e le famiglie o i soggetti in difficoltà economica.
Le voci di bilancio a copertura del progetto si muoveranno secondo le seguenti strategie:
1 Intensa ed efficace politica di ricerca e attivazioni fondi ( europei, ministeriali e regionali).
2 Riduzione delle esternalizzazioni dei servizi per aumentarne la redditività.
3 Lotta serrata all’evasione e all’elusione fiscale.
4 Un’oculata politica di abbattimento dei costi
4 Crownfunding amministrativo e progettuale.

Non è concepibile che Porto San Giorgio sia al contempo il Comune col reddito pro capite più alto della Regione Marche e un paese che economicamente boccheggia. Dove stanno i soldi?  Ma il lavoro lo ripetiamo non ha solo una valenza economica ma umana la dignità non si baratta, non si deve barattare”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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