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Verso la costituzione dell’ATA4 Rifiuti: via libera ad accordo con Ascoli

FERMANO - Verso l'ATA Rifiuti provinciale, anche se in ritardo: Canigola sarà la presidente. Il piano d'ambito del Fermano sarà frutto di un accordo interprovinciale con Ascoli Piceno
giovedì 1 giugno 2017 - Ore 11:20
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di Alessandro Giacopetti

Si è svolta ieri pomeriggio nella sala consiliare della Provincia di Fermo l’Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA Rifiuti) per l’esercizio unitario delle funzioni amministrative in materia di gestione integrata dei rifiuti urbani. All’ordine del giorno: 1) gli indirizzi per la redazione del piano d’ambito per la gestione rifiuti; 2) Organizzazione degli uffici ATA e nomina del direttore; 3) l’approfondimento della richiesta Asite di aumento delle tariffe per la selezione/stabilizzazione dei rifiuti urbani indifferenziati (TMB) e per il trattamento dell’organico.

A guidare l’assemblea con 33 sindaci presenti, la presidente provinciale Moira Canigola, il vice Stefano Pompozzi, il segretario dott. Fabrizio Annibali e il dott. Roberto Fausti, dirigente del settore Ambiente e Trasporti.

La Regione Marche dovrà avere 5 ambiti territoriali che si occupano di rifiuti, ciascuno coincidente con le 5 province. Quella del Fermano si chiamerà ATA 4. “Entro un anno dall’approvazione del Piano Regionale Rifiuti avvenuta il 30 aprile 2015 – ha spiegato in apertura Stefano Pompozzi – si sarebbe dovuta costituire l’ATA Rifiuti provinciale, quindi entro il 30 aprile 2016. Riscontrato però che tutti erano in ritardo si è stabilita una nuova scadenza, quella del 30 giugno 2017. A livello regionale, oggi, le varie ATA sono più o meno all’affidamento dell’incarico o allo studio di fattibilità. In fase di affidamento dell’incarico per la redazione del piano d’ambito è anche l’ATA 4”.

Il problema è chiaro: poiché l’ATA 4 non è ancora un soggetto giuridico costituito, non ha un bilancio e non può pagare direttamente il professionista che stilerà il piano d’ambito necessario a far partire la sua attività, né ricevere fondi. Contemporaneamente l’ATA 5, quella di Ascoli Piceno, ha chiesto la possibilità di abbancare rifiuti presso la discarica di Fermo – San Biagio gestita dall’Asite secondo un accordo che vige da qualche mese e che scadrà a fine giugno, salvo proroghe. Si tratta di 11mila 500 tonnellate da conferire a Fermo che ammonterebbero circa al costo stimato per la redazione del piano d’ambito: tra i 30 mila e i 40 mila euro. L’ipotesi di accordo che potrebbe derivarne è: Ascoli porta i rifiuti a Fermo e offre come contropartita la redazione di un piano d’ambito redatto non dai propri uffici ma mediante l’affidamento dell’incarico ad un professionista. Presumibilmente lo stesso studio che ha redatto il piano regionale della gestione dei rifiuti e quello del territorio ascolano. L’ATA 5 è favorevole e il Fermano lo avrebbe a costo zero per l’ATA 4 e quindi per i Comuni che la compongono. E’ importante redigerlo in tempi brevi sia per l’imminenza della scadenza del 30 giugno sia perché rappresenta la base di tutte le prossime politiche sui rifiuti.

Se da una parte alcuni sindaci come Marco Fabiani (Monteleone) e Giuseppe Forti (Monte Vidon Corrado) hanno chiesto maggiore chiarezza sul reale valore economico dei conferimenti da Ascoli e sulla possibilità di individuare direttamente il professionista che redigerà il piano, cosa che non sarà possibile, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro l’ha definita una idea eccellente per due motivi: lo sgravio dell’onere contributivo che sarebbe a carico dell’ATA 4 e la velocizzazione della pratica che supera le pastoie legali permettendoci di rispettare i tempi imposti. Sarebbe scongiurata così l’ipotesi di commissariamento dell’ATA 4 da parte della Regione Marche a causa dei ritardi.
Sono stati poi Armando Altini, (Falerone), Mauro Ferranti (Montappone) e Marco Rotoni (Servigliano) a chiedere maggiori dettagli sulla composizione dell’ATA e a ribadire la volontà di poter scegliere chi si occuperà della stesura del piano chiedendo che sono sia lo stesso che ha redatto quello dell’ATA 5.
Al termine della discussione la proposta iniziale di accordo con l’ente ascolano è stata approvata all’unanimità dai sindaci presenti. La redazione del piano d’ambito sarà quindi la contropartita che Ascoli darà a Fermo per l’abbancamento dei rifiuti nei termini stabiliti dall’accordo interprovinciale.

Erano presenti i sindaci o delegati dei comuni di Fermo, Altidona, Amandola, Belmonte Piceno, Campofilone, Falerone, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Montefalcone Appennino, Montegiberto, Montegiorgio, Montegranaro, Monteleone, Montelparo, Monterubbiano, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Monttottone, Moresco, Pedaso, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Rapagnano, Ortezzano, Santa Vittoria in Matenano, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, Torre San Patrizio e della Provincia di Fermo.


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