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Boutique ‘900, Ciccola e Ripà (M5S):
‘Occasione per il centro commerciale naturale
ma l’amministrazione non ha meriti’

PORTO SAN GIORGIO - I due candidati consiglieri del Movimento 5 Stelle: "Il Centro Commerciale Naturale, sulla scorta di esperienze di altri Comuni, si prefigge di mettere insieme e far lavorare insieme le diverse tipologie di operatori economici di un’area del settore commerciale"
venerdì 2 giugno 2017 - Ore 13:03
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Ivana Ciccola

“La notizia che la proprietà dell’immobile ex Caffé Novecento – le considerazioni dei due candidati consiglieri del Movimento 5 Stelle, Ivana Ciccola e Gianmarco Ripà – abbia stretto un accordo commerciale con una società che aprirà una boutique di alta moda in pieno centro, è un’occasione meravigliosa quanto inaspettata per Porto San Giorgio (leggi l’articolo).
Gli amministratori attuali, che rilanciano la notizia quasi a volersi appropriare dei meriti, non hanno affatto favorito l’avvento di questi nuovi imprenditori; hanno anzi complicato notevolmente la viabilità in questi anni, tornando peraltro più volte sui loro passi.
Un’amministrazione che riconosce come la grande distribuzione abbia complicato l’arrivo degli avventori dell’entroterra soprattutto nei freddi mesi invernali, non può restare a guardare l’arrivo di nuovi investitori, o addebitare le chiusure di altri locali semplicemente alla crisi.

Gianmarco Ripà

Per questo crediamo che il notevole numero di esercizi che Porto San Giorgio può offrire, non abbia nulla da invidiare a qualsiasi polo commerciale in lamiera nato negli ultimi anni. Anzi se possibile vogliamo rubare i punti di forza dei centri commerciarli e tradurli in opportunità per il centro cittadino. Il Centro Commerciale Naturale, sulla scorta di esperienze di altri Comuni, si prefigge di collegare gli operatori, ovvero mettere insieme e far lavorare insieme le diverse tipologie di operatori economici di un’area del settore commerciale, dalla ristorazione ai servizi complementari, dai settori delle ricettività turistica, ai trasporti, dall’agricoltura di qualità all’artigianato tradizionale, anche per migliorare la gestione della singola azienda.
Questo riduce i costi di promozione sostenuti individualmente, consente di elaborare regolamenti ad hoc per i vari settori produttivi, permette di lanciare un Marchio di Area e di qualità quale strumento comune di identificazione, promozione e garanzia dell’offerta. L’individuazione di un’area di parcheggio ad ovest città, la possibilità di azzerare il costo del parcheggio blu per chi fa acquisti negli esercizi consorziati e l’eventuale copertura parziale di alcune zone di passeggio con strutture removibili, rendono l’offerta competitiva e sostenibile”.

Una boutique multibrand di alta moda dalle ‘ceneri’ del Novecento: c’è la firma del contratto


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