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Riorganizzazione della differenziata, Conti: “Più differenzi meno paghi”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il candidato sindaco: "Un sindaco che ha a cuore il bene dei cittadini dovrebbe impostare il contratto in modo tale che tutti i materiali riciclabili (carta, vetro, plastica ) siano una fonte di ricchezza per il Comune e non per la ditta appaltatrice"
lunedì 5 giugno 2017 - Ore 17:50
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“La differenziata ‘può essere meglio’ se riorganizzata nell’interesse dei cittadini secondo il principio più differenzi e meno paghi”. Il candidato sindaco di Sant’Elpidio a Mare  Fabio Conti interviene in merito alla raccolta rifiuti e lancia la sua proposta programmatica.

“Tutti conosciamo il servizio della raccolta differenziata – spiega Conti – che costa agli elpidiensi oltre 1,7 milioni di euro all’anno. Il servizio ‘porta a porta’, anziché migliorare, sta di anno in anno peggiorando la percentuale di immondizia differenziata, segno che gli elpidiensi sono sempre meno stimolati ed il senso civico purtroppo non basta (siamo partiti con un 70,5% del 2013 per arrivare oggi ad un 68,4% considerando che sotto al 65% scattano le sanzioni per legge). Per come è stato concordato il contratto con la ditta appaltatrice che raccoglie i rifiuti, ormai i cittadini hanno capito che è una balla vera e proprio quella che ci viene raccontata secondo cui più il cittadino differenzia e più si abbasserà il costo dell’imposta”.

Conti aggiunge: “Nel contratto attuale tutto il materiale che il cittadino differenzia (carta, vetro, plastica, alluminio) è
di proprietà della ditta, la quale tanto più noi differenziamo più si troverà il lavoro già fatto e più sarà il suo guadagno visto che i prodotti differenziati attualmente sono delle fonti di ricchezza per la ditta ( che ottiene ricavi rivendendo i materiali differenziati ai Consorzi di filiera). Diminuisce di anno in anno la differenziata in percentuale, continuano gli abbandoni dei rifiuti in giro per le strade, è evidente che bisogna cambiare impostazione al contratto, ma lo scorso anno alla scadenza del contratto di appalto con la ditta Eco Elpidiense, il sindaco Terrenzi, anziché migliorare quel contratto ha pensato bene di prorogarlo per altri due anni, il massimo previsto, quindi gli elpidiensi continueranno a differenziare nell’interesse della ditta senza avere alcun vantaggio per loro stessi. Non occorre inventare nulla; la raccolta differenziata ‘può essere meglio’ se quel contratto venisse per tempo rivisto e tutto il porta a porta fosse organizzato in modo tale che tanto più il cittadino differenzia e meno paga; lo sforzo dei cittadini deve essere premiato con l’abbassamento dell’imposta complessiva”.

Fabio Conti aggiunge: “Basta imparare dai molti comuni che già lo fanno, un Sindaco che ha a cuore il bene dei cittadini dovrebbe impostare il contratto in modo tale che tutti i materiali riciclabili (carta, vetro, plastica ) siano una fonte di ricchezza per il Comune e non per la ditta appaltatrice. Dovrebbe essere il Comune a giovarsi dei vantaggi della vendita dei materiali differenziati dai cittadini. È ora di finirla con questi contratti che sono stati scritti nell’interesse di società proprietarie di inceneritori o discariche , creando un vero conflitto di interessi a svantaggio dei cittadini che vedono il loro Comune perdere il controllo del servizio a vantaggio di società esterne. Un’amministrazione che vuol tutelare esclusivamente gli interessi del cittadino non proroga contratti, ma si impegna a razionalizzare per tempo il servizio imparando dagli altri comuni più capaci, il tutto a vantaggio esclusivo degli elpidiensi”.


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