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Fallimento Calepio, la svolta:
il 13 luglio a Bergamo
la vendita a base d’asta

MONTEGRANARO - Soddisfazione per il sindaco Mancini e l'assessore Perugini per l'importante risultato raggiunto
martedì 6 giugno 2017 - Ore 15:33
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di Loredano Zengarini

Alla fine si giunge a quella che dovrebbe essere la soluzione che sbocca le aree del Villaggio del Lavoro, dopo l’annosa vicenda del fallimento “Calepio Scavi”. Infatti, il Tribunale di Bergamo, dopo un lungo lavoro di concertazione con il Comune di Montegranaro e la curatela fallimentare, ha deciso la data di vendita delle ex proprietà Calepio. Fissata la base d’asta per l’ intero blocco per complessivi 7.259.000 euro con rialzi non inferiori ai 30.000 euro, la vendita presso il Tribunale di Bergamo avverrà il 13 luglio con inizio alle ore 11.30.

Il bando però prevede anche la vendita a stralci dei vari lotti che saranno comunque abbinati fra più appetibili e meno appetibili proprio per evitare che i lotti meno desiderabili restino invenduti nell’immediato (lotti che comunque in futuro una volta realizzate le opere di urbanizzazione diverranno sicuramente appetibili anch’essi). Una vendita a stralci che partirà con una trattativa privata con coloro che saranno interessati, dalla quale verrà decisa la base d’ asta per poi procedere nell’incanto. Diversi privati si sarebbero fatti avanti, secondo l’Amministrazione, che parla anche di importanti “vicini” senza fare il nome.

Ha esordito così una soddisfatta Ediana Mancini, a capo della attuale giunta veregrense, in occasione della conferenza stampa convocata per l’occasione. “La conclusione di parte di questo lavoro durato 3 anni e che era uno dei punti del nostro programma è finalmente giunta, frutto di una strategia pensata ed attuata fin da subito. Ringrazio per questo l’ impegno profuso dall’assessore ai lavori pubblici Aronne Perugini e tutto l’ ufficio tecnico guidato dall’architetto Roberto Alessandrini e la collaborazione avuta con la curatela fallimentare”.

Quindi a prendere la parola è stato proprio Aronne Perugini. “Ricostruire tutta la vicenda dall’inizio sarebbe lungo e di difficile comprensione” ha spiegato, ma la sua principale soddisfazione sta nel fatto che nel bando vengano già indicati gli interventi riguardanti l’urbanizzazione dei lotti che verranno inseriti nella vendita con una partecipazione dei privati di 5 euro a metro quadro. “Interventi che verranno indicati e che seguiranno un ordine di priorità, un prezzo che rimarrà appetibile per chi acquista visto che si parla di 70 euro a metro quadro in media per i vari lotti, sulla base su quanto già fatto con Ciabocco e l’asfaltatura della zona di Piane di Chienti. Asfaltatura che tra l’altro è partita anche per la rotatoria e una parte della provinciale, che la provincia ha attivato non appena ottenuti i vari permessi dal tribunale e la curatela fallimentare”.

L’aver ottenuto i 500 mia euro circa dalle opere di urbanizzazione permetterà di rendere appetibili al più presto tutti i lotti, ma sgancia il palazzetto dello sport da tutto il resto per il quale si provvederà in futuro alla riqualificazione dell’area, ma difficilmente si completerà l’ attuale costruzione che oggi costerebbe molto di più della spesa prevista all’ epoca con svariati milioni di euro da mettere sul piatto, cosa impensabile vista l’ attuale situazione. Molto probabilmente si andrà verso la demolizione ed verranno cercate soluzione diverse in futuro. A margine della conferenza stampa l’ annuncio dell’inizio dei lavori di messa in sicurezza della chiesa di San Serafino per i quali sono stati stanziati 45.000 euro insieme ai 30 mila già stanziati per i lavori di palazzo Francescani. Non appena verranno sbloccati i fondi si procederà ai lavori di ristrutturazione di entrambe le proprietà comunale, intanto questi lavori serviranno a rendere nuovamente agibili i due stabili. Buone nuove anche e la scuola Santa Maria che vede il decreto interministeriale firmato e inviato alla corte dei conti, dalla regione dovrebbe arrivare a giorni la comunicazione che permetterà di effettuare la gara d’ appalto. Se la comunicazione arriverà in questi giorni si potrà dare inizio a i lavori entro due mesi dalla gara d’appalto.


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