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Mare, collina e montagna per riassumere l’enogastronomia del territorio in 3 serate

FERMANO - Tre serate dedicate rispettivamente a pesce azzurro; frutta, verdura e animali da cortile; agnello, tartufo, funghi e prodotti montani. Le prime due saranno il 16 giugno e 21 luglio, mentre si è ancora in fase di scelta della serata conclusiva
martedì 6 giugno 2017 - Ore 14:58
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di Alessandro Giacopetti

Venerdì 16 giugno alle 20 presso l’hotel Villa Lattanzi a Torre di Palme si terrà il primo dei 3 appuntamenti promossi da Associazione Marca Fermana, associazione Cuochi della Provincia di Fermo e Camera di Commercio di Fermo. Titolo: il pesce… azzurro come il mare. Al centro della cena vi sarà proprio il pesce azzurro considerato ingiustamente, secondo gli organizzatori, un pesce povero.
3 appuntamenti che proseguiranno venerdì 21 luglio da Oscar e Amorina a Piane di Montegiorgio, e tra fine settembre e primi di ottobre nell’area montana per la valorizzazione dell’agnello e del tartufo dei Sibillini, oltre ad altri prodotti del sottobosco come i funghi.

La stessa Villa Lattanzi ha ospitato oggi l’illustrazione del progetto per la valorizzazione delle produzioni ortofrutticole, agroalimentari ed enogastronomiche tipiche del Fermano: la qualità di un territorio composto e coeso da aprire a nuovi flussi turistici.
Il presidente dell’azienda speciale Fermo Promuove Nazareno Di Chiara, si è detto “orgoglioso del lavoro portato avanti in questi anni per dare voce alle piccole imprese del territorio che rappresentano le eccellenze in tutti i settori. Un lavoro fatto usando bene le risorse che avevamo a disposizione e in gran parte reinvestite per dare visibilità al territorio. Tutto questo si colloca inevitabilmente in un percorso di collaborazione a 360 gradi con altre entità di promozione del territorio.
Le location selezionate – secondo Nazareno di Chiara – sono quelle giuste e l’iniziativa ne permette la conoscenza e l’apprezzamento. Tre appuntamenti tra mare, collina e montagna che rappresentano la foto del nostro territorio, della cui bellezza spesso non ci rendiamo conto. Così come della qualità della vita in un territorio dove possiamo scegliere tra costa, collina e montagna. Noi come Camera di Commercio – ha proseguito il presidente dell’azienda speciale Fermo Promuove – abbiamo destinato una cifra importante soprattutto per la ripresa e per la ripartenza delle piccole attività, con una commissione che ne ha verificato il percorso”.
Il vice presidente di Marca Fermana Giancarlo Fermani, ha spiegato che “il progetto riguarda le ricchezze del territorio provenienti soprattutto dalle attività agricole perché c’è bisogno di ricostruirne il tessuto economico-sociale. Importante quindi la serata dedicata alle produzioni della montagna che si svolgerà nella zona del Cratere sismico. Attraverso la conoscenza – ha detto il vice presidente di Marca Fermana Giancarlo Fermani – puntiamo ad incrementare la richiesta di questi prodotti da parte dei consumatori consapevoli, e quindi gli introiti delle aziende che potranno essere reinvestiti in occupazione”.

Per presentare i tre appuntamenti, a cominciare dal primo a base di pesce azzurro, Sandro Pazzaglia, dell’associazione Cuochi della Provincia di Fermo è partito da un concetto: ultimamente se in un buffet o pranzo di pesce non ci sono scampi e crostacei sembra quasi che non sia di qualità. Questo perché il commercio tende a spingerci all’acquisto e al consumo di alcuni prodotti piuttosto che altri, quasi fossero degli status symbol. “Commercialmente si tende a non far entrare in un menù da 80 euro alici, sandoncini, sgombro o tonno, mentre è dato via libera ai crostacei. Dal punto di vista salutistico i pesci cosiddetti poveri non hanno nulla da invidiare agli altri. Questa iniziativa dovrà essere una serie di serate che puntano a legarci ai prodotti delle nostre terre e del mare anche per rimettere in piedi l’economia. La seconda serata in programma il 21 luglio, sarà incentrata sui prodotti delle valli dell’Aso e del Tenna, come le verdure e la frutta o gli animali da cortile tra cui l’oca de lo vatte. La terza serata infine sarà dedicata all’agnello, funghi, tartufi e altri prodotti montani”.

Nelle tre serate ci saranno anche momenti di informazione e sensibilizzazione. Per questo Edy Virgili, biologa, nutrizionista, laureata in Scienze dell’Alimentazione l’ha definita “una iniziativa da apprezzare nel momento post-terremoto che viviamo. Noi marchigiani possiamo vantare di avere quasi tutti gli alimenti tradizionali italiani, dotati di caratteristiche nutrizionali interessanti a partire dagli Omega 3 forniti dal pesce azzurro dell’Adriatico, del bacino Mediterraneo. Una fonte ottima di proteine e sali minerali, con caratteristiche saline diverse dal pesce dell’oceano, più concentrate e ricche. Sono sostanze fondamentali per far lavorare bene le nostre cellule. La seconda serata sarà incentrata tra l’altro sulla frutta e verdura che contiene polifenoli, per questo bisognerebbe consumarne 5 porzioni al giorno. Relativamente al terzo appuntamento sottolineo il tartufo tra le cui proprietà nutrizionali ci sono le molecole di zuccheri complessi, i glucani, fondamentali per stimolare il sistema immunitario”.

Un progetto portato avanti anche grazie alla collaborazione e disponibilità del General Manager di Villa Lattanzi, Simone Ponziani. Se per le prime due serate, 16 giugno e 21 luglio, le date ci sono, si è ancora in fase di scelta della terza data, quella conclusiva.


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