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Colpo Poderosa,
ingaggiato Valerio Amoroso

SERIE A2 - Il lungo classe 1980 torna a Montegranaro dopo le due parentesi con addosso il gialloblù della Sutor. Per la XL Extralight si tratta di un tassello di categoria che al momento va ad affiancare le riconferme dalla maiuscola stagione culminata con il salto di serie
mercoledì 21 giugno 2017 - Ore 16:53
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MONTEGRANARO – La Poderosa Pallacanestro ha ingaggiato per la prossima stagione dell’atleta Valerio Amoroso, proveniente dai Roseto Sharks (Serie A2 girone Est). Un ritorno a Montegranaro per il lungo campano, che ha vestito la casacca della Sutor in due differenti finestre: tra Serie A1 e Legadue dal 2005 al 2008 e nella stagione 2012/2013 nel massimo campionato.

Ala di 204 centimetri, classe 1980, il giocatore campano non ha bisogno di grandi presentazioni. Nato di Cercola (NA) ma cresciuto nella vicina San Sebastiano al Vesuvio, il neogialloblu è un assoluto crack per la categoria, come ha ampiamente dimostrato nel corso di una carriera che l’ha portato anche a vestire la maglia della Nazionale in 40 occasioni. La sua lunga trafila prende il volo in quel di Battipaglia, dove conclude l’esperienza nelle giovanili insieme al fratello Francesco (ora a Civitanova in Serie B), ma è Roseto la prima realtà a puntare forte su di lui: dal 1998 al 2002 quattro stagioni tra A2 e A1 nelle quali mostra i primi lampi del suo innato talento.

Dall’Abruzzo scende di categoria per accumulare esperienza, transitando da Scafati (A2) e Virtus Bologna (B1), esplodendo fragorosamente in Emilia con una stagione da 14,6 punti e 6,2 rimbalzi di media. È lì che lo adocchia la Sutor nel 2005, pronta a scommettere su di lui per fare un buon campionato in A2. La risposta dell’ala napoletana, però, è molto più che buona: 13,0 punti e 5,3 rimbalzi sono la dote che porta ai gialloblu nella strepitosa cavalcata verso la Serie A1, dove ritorna da protagonista quattro anni dopo gli scampoli da giovanissimo in terra abruzzese. In A resta per due anni alla corte sutorina, affermandosi come uno dei migliori italiani del campionato (12,8 punti e 6,1 rimbalzi nel 2006/2007, 11,1 punti con 4,6 rimbalzi nell’annata successiva), poi passa a Teramo, dove resta per tre stagioni senza mai scendere sotto la doppia cifra di media, un triennio inframezzato dalla parentesi alla Virtus Bologna. Nel 2012/2013 inizia l’anno a Pesaro, ma la sua avventura dura solo quattro partite prima del suggestivo ritorno a Montegranaro. Un ritorno fondamentale per aiutare la squadra di coach Recalcati a centrare una tranquilla salvezza, portandosi in dote 12,3 punti e 4,7 rimbalzi. Chiusa la stagione, Amoroso decide di scommettere sul progetto di Torino scendendo fino in Dna, dove ovviamente spadroneggia (16,6 punti e 7,3 rimbalzi). In Piemonte resta per un anno e mezzo, poi il ritorno nella massima serie prima a Pistoia (10,2 punti e 6,1 rimbalzi nel 2014/2015) e poi vicino a casa, a Caserta (7,9 punti e 4,7 rimbalzi). Il resto è storia recente. La seconda parte della stagione 2015/2016 lo vede di nuovo in A2 alla Fortitudo Bologna, con la quale sfiora la promozione in Serie A, e lo scorso anno a Roseto per un’incredibile cavalcata fino al secondo turno dei playoff con cifre tornate sui livelli degli anni migliori: 12,0 punti e 5,9 rimbalzi di media.

Fisico da lungo ma mani da pianista, Amoroso sarà il regista occulto della formazione di coach Ceccarelli, un giocatore capace sì di creare per sé ma anche di migliorare i compagni che giocano al suo fianco. Ed anche l’uomo da copertina di una XL Extralight che pian piano inizia a prendere forma.

Queste le prime parole del neogialloblù: “Ovviamente fa un grandissimo effetto essere tornato qui, quattro anni dopo l’ultima volta. A Montegranaro ho lasciato il cuore e ci torno sempre volentieri, d’estate soprattutto sono sempre in zona e quando posso vengo a salutare i tanti vecchi amici che ho qua. Sono felicissimo di aver raggiunto questo accordo, ho un buonissimo rapporto da lungo tempo con la famiglia Bigioni e conosco coach Ceccarelli dalla scorsa estate quando per qualche giorno mi ero aggregato alla squadra. Mi sembra di essere tornato a casa. A livello tecnico, so che l’obiettivo primario è la salvezza ma anche far appassionare i tifosi veregrensi a questa squadra. Per cui sarà nostro compito dare qualcosa in più per avere noi qualcosa in più da loro. Quando il palazzetto è pieno è emozionante giocare per noi e lo è per loro seguirci. Darò il 110% per far sì che sia così”.

 


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