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‘Vigili del fuoco: pochi uomini
e mezzi spesso inadeguati’
la denuncia di Cgil, Cisl e Uil

ANCONA - Le sigle sindacali: "Con la stessa organizzazione si pretende di fronteggiare sia l’ordinario compito istituzionale dei vigili del fuoco, sia ciò che veniva svolto fino all’anno scorso dal Corpo Forestale smantellato dalla riforma Madia"
giovedì 22 giugno 2017 - Ore 17:26
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“Non è solo un problema di perfezionamento e stipula della nuova convenzione Aib 2017, già di fatto confermata dalla Regione, ma di un modello organizzativo che mostra tutti i suoi limiti”, Fp Cgil, Fns Cisl e Uil Ps Vvf, rispettivamente con Renato Ripanti, William Berrè e Rocco Tirabassi intervengono sulle condizioni di lavoro dei vigili del fuoco: “Il passaggio ai vigili del fuoco delle competenze prima attribuite al soppresso Corpo Forestale dello Stato senza adeguati aumenti di organico, attribuzione di specifici mezzi, e idonei stanziamenti, sta determinando una situazione assurda e pericolosa. Con la stessa organizzazione si pretende di fronteggiare sia l’ordinario compito istituzionale dei vigili del fuoco, sia ciò che veniva svolto fino all’anno scorso dal Corpo
Forestale smantellato dalla riforma Madia. Un sistema inadeguato ai bisogni, pasticciato e confuso che non tiene fede ai dettati della legge che, seppur prevedeva il passaggio ai vigili del fuoco di tutte le competenze, attrezzature, uomini e automezzi, nella realtà crea una pericolosa sovrapposizione con altre istituzione che nulla hanno a che fare con lo spegnimento degli incendi. Non si comprende infatti per quale motivo l’arma dei carabinieri debba trattenere mezzi antincendio, attrezzature e personale ex Forestale con competenze specifiche in tema di Aib (antincendio boschivo). Anche la mancanza di un elicottero dedicato all’attività Aib, fino all’anno scorso presente in Regione, desta preoccupazione poiché un intervento immediato spesso determina scenari molto meno disastrosi. Elicottero che seppur più volte sollecitato dal Direttore Regionale è di fatto fermo in manutenzione. È bene quindi che tutti cittadini sappiano in che condizioni sono costretti ad operare i pompieri che da quest’anno con le stesse forze in campo dovranno garantire maggiori e più complesse competenze, ancor di più presso i comandi di Macerata ed Ascoli Piceno già oberarti di lavoro a seguito del sisma. Rischiando, come già successo, di lasciare scoperti interi territori per interventi di soccorso al fine di garantire lo spegnimento degli incendi boschivi”.


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