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Cudini e Cambiasso, per il
campione fermano prove tecniche
di professionismo in panchina

IL PERSONAGGIO – L’ex difensore centrale in squadre di Serie A e B, in attesa di conoscere la prossima destinazione come allenatore, studia presso il Centro Federale nel corso per ottenere la licenza Uefa A. Al suo fianco il fuoriclasse che fu con la nazionale Argentina, in Italia indimenticato nell’Inter di Jose Mourinho
sabato 24 giugno 2017 - Ore 02:54
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Esteban Cambiasso e Mirko Cudini a Coverciano

COVERCIANO (FI) – Nei mesi alle spalle, da subentrato in corso d’opera, ha superato ogni ostacolo nel campionato di Eccellenza sino ad imporsi vincitore al termine dei giochi regolari con la Sangiustese. Al momento segue invece la strada della formazione.

Presso il Centro Tecnico Federale, Mirko Cudini, nativo di Sant’Elpidio a Mare ma da anni residente a Fermo ( dunque legato al territorio provinciale in tutto e per tutto ) sta infatti seguendo i corsi che sfoceranno con l’acquisizione dell’abilitazione Uefa A, patentino che permetterà all’ex stopper di Ascoli, Torino, Cagliari, Salernitana e Genoa di poter allenare fino ai campionati di Serie C, e di collaborare negli staff di B ed A.

Con lui, compagno di lezioni, l’ex nazionale argentino già Real Madrid, Inter, Leicester ed Olympiakos, il centrocampista Esteban Matias Cambiasso. “E’ una persona umile che non fa affatto pesare la sua posizione, il curriculum da giocatore e tutti i successi che in carriera parlano per lui – afferma Cudini -. E’ un ragazzo aperto e disponibile con tutti, uno dei tanti amico degli altri, qualsiasi sia l’interlocutore di sorta“.

Dal parere sul campione della mediana sudamericano, a confermare la grandezza, lo spessore morale di personalità illustri e di calibro non indifferente che trovano un minimo comune multiplo nell’umiltà, il difensore centrale professionista nei lustri scorsi abbraccia poi argomenti del presente.

“Al momento studio per ottenere l’abilitazione come allenatore di seconda categoria – prosegue Cudini -. La prossima stagione in panchina è tutta da determinare. Nel mentre è anche arrivata qualche offerta, sia per allenare direttamente che per far parte di staff di prime guide tecniche in categorie superiori alla D, ma non sono state strade che si sono addentrate in approfondimenti ulteriori”.

“Cosa penso del ritorno nel professionismo della nostra provincia? – la sollecitazione sulla Fermana – Arricchisce di certo di prestigio non solo la città di Fermo ma tutto il Fermano, meritato per quanto fatto nel campionato passato dalla squadra di Flavio Destro, degno della ricca storia pallonara della piazza e, a mio avviso, giusta dimensione sportiva per la realtà sociale. Vedo che la società si sta muovendo alacremente per confermare i pezzi pregiati della passata stagione, non da meno per costruire un organigramma degno del prossimo palcoscenico, dove bisognerà arrivare preparati e senza improvvisare”.

Paolo Gaudenzi


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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2 commenti

  1. 1
    Luigi Rocchi via Facebook il 24 giugno 2017 alle 10:03

    Due professionisti !

  2. 2
    Claudio Forò via Facebook il 24 giugno 2017 alle 12:54

    Grande Mirko anche tu come Cambiasso sei un ragazzo molto socievole e straordinario, mi ricordi il tuo grande papà dai grandi valori.

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