facebook twitter rss

Lo sfogo di Fileni: “Eguagliare il risultato elettorale al valore politico di una forza non è giusto”

PORTO SAN GIORGIO –I pentastellati affronteranno insieme ai cittadini l’analisi del voto, in pieno stile 5 Stelle. Un’assemblea pubblica per spiegare cosa non abbia funzionato ma anche per annunciare le prossime mosse
Print Friendly, PDF & Email

 

di Sandro Renzi

 “Il pronome della politica è noi e non io”. Giacomo Fileni si toglie qualche sassolino dalle scarpe e lo fa a due settimane dall’esito del voto amministrativo a Porto San Giorgio che ha segnato una preoccupante battuta d’arresto per il Movimento 5 Stelle (5,41%). “Abbiamo fallito, non siamo stati una macchina elettorale come gli altri” confessa il candidato sindaco “ma eguagliare il risultato elettorale al valore politico di una forza non è giusto”.

I pentastellati affronteranno insieme ai cittadini l’analisi del voto, in pieno stile 5 Stelle. Un’assemblea pubblica per spiegare cosa non abbia funzionato ma anche per annunciare le prossime mosse. Adesso li attende altri cinque anni di lavoro come Meet up. Ma né Fileni né gli altri attivisti si danno per vinti. “Da oltre setti anni siamo sul territorio e continueremo a farlo, ma il principio è sempre lo stesso: uno vale uno. Questo è il nostro motto che non vuol dire fare quello si vuole”. Fileni è chiaro e quando chiama in causa uno dei principi ispiratori del movimento lo fa per tentare di sedare “il clima di scontro interno al movimento”.

Anzitutto rimarca il fatto che la sua candidatura sia stata proposta da altri e che lui si sia messo a disposizione. Ribadisce che il confronto politico debba restare interno al movimento dove la sconfitta ancora brucia e dove alcuni attivisti secondo Fileni “sono pronti a gettare discredito su chi ha lavorato”. Un clima che non piace ai più, Fileni compreso. “Siamo pronti a riorganizzare il gruppo” annuncia quest’ultimo “e tentare nuove strade per fare presa sui giovani”. Altra mancanza dei pentastellati rivieraschi. “Ci dicono di non mollare e di proseguire la nostra battaglia e noi lo faremo –prosegue il candidato sindaco- ma adesso basta con i personalismi e con le battaglie interne. Basta con personaggi che si sfogano in pubblico, le antipatie personali non devono prevalere sull’azione del movimento”. Un appello insomma a fare chiarezza e a sotterrare l’ascia. “Il movimento deve pensare e ragionare con il noi” chiosa Fileni.
s.r.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti