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Restauro del Crocifisso del cimitero, Craia: “Forte rallentamento indipendente dalla nostra volontà”

MONTEGRANARO - Il responsabile del progetto Arkeo Luca Craia: "Per beneficiare dell’Art Bonus, però, è necessario che il bene oggetto dell’intervento sia catalogato all’interno di una lista di opere meritevoli, quindi il bene deve essere preventivamente iscritto in questo catalogo. Il punto è che il nostro Crocifisso non è iscritto a questo catalogo"
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“Ci duole comunicare che il progetto di restauro del Crocifisso del Cimitero Civico di Montegranaro ha subito un forte rallentamento indipendente dalla nostra volontà e che, quindi, sarà molto difficile poter terminare l’opera di recupero nei tempi previsti, cioè entro il mese di novembre di quest’anno. Il ritardo è dovuto al fatto che
l’intervento era subordinato allo sfruttamento dell’Art Bonus, un beneficio che lo Stato Italiano concede ai benefattori che finanziano il recupero del nostro patrimonio culturale”.

Il responsabile del progetto per Arkeo spiega: “Per beneficiare dell’Art Bonus, però, è necessario che il bene oggetto dell’intervento sia catalogato all’interno di una lista di opere meritevoli, quindi il bene deve essere preventivamente iscritto in questo catalogo. Il punto è che il nostro Crocifisso non è iscritto a questo catalogo. Lo si può iscrivere, i requisiti ci sono, ma la procedura richiede tempo. Il tempo ci sarebbe stato, visto che il progetto è stato presentato
in Comune il 14 marzo scorso, quindi oltre quattro mesi fa, ma il proprietario del bene, a cui spetta richiedere l’iscrizione, ossia il Comune di Montegranaro, in questo periodo non lo ha fatto. Quindi,
mentre la nostra associazione provvederà alla presentazione del progetto e a seguirne l’iter per l’approvazione in soprintendenza, in Comune si è soltanto atteso, sostanzialmente perdendo quattro mesi di tempo. Questo, oltre a ritardare la riconsegna dell’opera compiuta, disdicevole ma tollerabile, comporta però un potenziale aggravio di spesa notevole. Infatti il professionista che si deve occupare del restauro aveva formulato un’offerta economica sulla base di tempi studiati in modo di ottimizzare i costi di intervento, spalmandoli  su più progetti dello stesso genere e riducendo, così, il costo delle materie prime. Ritardando, questo non è più possibile e quindi i costi rischiano di lievitare. C’è anche il rischio che il deterioramento del bene peggiori e che si vada a intervenire su un’opera che presenta problematiche diverse rispetto a quanto valutato. Tutto questo perché, in quattro mesi, non si è riusciti a
risolvere la questione dell’Art Bonus. Di questo ci scusiamo pubblicamente con la cittadinanza, con la quale avevamo comunque preso un impegno, e con il finanziatore che invitiamo a pazientare. Il nostro impegno prosegue comunque perché il Crocifisso del Cimitero va in ogni caso restaurato e riportato alla sua antica bellezza. Speriamo di riuscirci in tempi brevi”.


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