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Il comitato di cittadini e agricoltori: “Illegittimo il carattere retroattivo del vincolo di destinazione perenne anziché decennale”

FERMO - Lunedì verrà portata in Consiglio una Delibera di approvazione definitiva della Variante con la quale, pur mantenendo il divieto di cambio di destinazione degli accessori per il futuro, viene però eliminato il carattere retroattivo
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L’ultimo punto all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale a Fermo in programma il 31 luglio riguarda “l’Approvazione definitiva variante normativa dell’art. 58 delle Norme tecniche di attuazione del PRG ai sensi dell’art 15 della L.R. 34/92 e smi”.

Sul tema il Comitato spontaneo Cittadini e Imprenditori Agricoli Fermani vuole esprimere in una lettera il proprio punto di vista partendo dal fatto che:”Con delibera del Consiglio comunale numero 87/2016 è stata adottata una variante al Piano Regolatore Generale che prevede il divieto perenne dei cambi di destinazione d’uso degli accessori agricoli costruiti a partire dal 2006. Tale delibera – spiega il Comitato –  è in contrasto con la Legge Regionale 13/1990 e con il PRG di Fermo, i quali infatti prevedono, attualmente, soltanto un vincolo decennale, tanto che il Comune, per concedere i permessi di costruire, ha preteso la costituzione del vincolo decennale con apposito Atto notarile. Ritenendo illegittimo il carattere retroattivo del vincolo di destinazione perenne anziché decennale, sono state avanzate al Comune di Fermo decine di osservazioni con centinaia di firme da parte di cittadini, imprenditori agricoli, ordini professionali ed associazioni di categoria. A fronte di tali osservazioni estremamente circostanziate, il Sindaco e la Giunta comunale si sono comportati nel modo più corretto, trasparente e lineare possibile sottoponendole all’esame sia dall’Ufficio urbanistica che dall’Ufficio legale”.

Secondo il Comitato spontaneo Cittadini e Imprenditori Agricoli Fermani: “Gli Uffici comunali hanno riconosciuto la fondatezza delle osservazioni e pertanto il 31 Luglio, supportata da un parere dell’Ufficio legale del Comune, verrà portata in Consiglio una Delibera di approvazione definitiva della Variante con la quale, pur mantenendo il divieto di cambio di destinazione degli accessori per il futuro, viene però eliminato il carattere retroattivo. Siamo quindi di fronte ad un comportamento estremamente corretto da parte dell’Amministrazione comunale volto a mantenere per il futuro la scelta politica operata e, nello stesso tempo, salvaguardare il Comune dall’assumere atti palesemente illegittimi che lo esporrebbero a sicure azioni risarcitorie che verrebbero promosse dai cittadini. Risulta pertanto inspiegabile l’accanimento al limite del persecutorio, assunto da una parte dell’opposizione nei nostri confronti. E’ veramente paradossale che il Movimento 5 Stelle, che ogni giorno si proclama difensore della legalità, voglia assolutamente far approvare un Atto che lo stesso Ufficio Affari Legali del Comune ha definito illegittimo ed in contrasto con i più elementari principi di legalità. Ma almeno i 5 Stelle hanno la scusante dell’inesperienza”.

Nella nota si spiega come: “Ben diverso è per gli esponenti del Partito Democratico che si oppongono strenuamente al riconoscimento dei diritti acquisiti di onesti cittadini, proprietari di piccoli capanni di 60 mq. immersi in ettari di terreno amabilmente coltivati e piantumati. E’ difficile capire il motivo di tanto accanimento contro piccoli manufatti realizzati con un indice edificatorio di 0,03 mc/mq., quando nel PRG di Fermo, approvato nel 2006 dal Comune e dalla Provincia di Ascoli Piceno (a quel tempo presieduta dal Consigliere Rossi), sono state inserite in campagna decine di nuove lottizzazioni con enormi potenzialità edificatorie per decine di migliaia di nuovi abitanti e, successivamente, lungo tutti i crinali che si dipartono dal centro storico, sono state inserite vaste aree edificabili di completamento (le famose zone B) con un indice di edificabilità pari a 1,8 mc./mq, cioè 60 volte superiore a quello ammesso per gli accessori agricoli. Il Partito Democratico su tutti questi provvedimenti ha sempre votato a favore. Quando si è trattato di favorire i grandi interessi immobiliari che hanno reso edificabili tutte le zone agricole più belle di Fermo con indici edificatori enormi, erano tutti favorevoli e da parte delle associazioni ambientaliste non sono state fatte battaglie memorabili per impedirlo. Ora invece l’unico obiettivo dei 5 Stelle e del PD fermano sembra quello di calpestare i diritti acquisiti di cittadini che, nel pieno rispetto delle regole, hanno investito i risparmi di una vita”


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