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Operazione antidroga,
blitz anche a Porto Sant’Elpidio
arrestati due trentenni (VIDEO)

DROGA - Undici ordinanze di custodia cautelare. Lo stupefacente, arrivato in riviera teramana, veniva suddiviso in dosi e smerciato sia sul posto che nelle provincie di Ascoli Piceno, Fermo ed Ancona, dove l’organizzazione aveva i propri referenti che gestivano lo spaccio ad dettaglio
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Ci sono anche due giovani di Porto Sant’Elpidio, rispettivamente un ragazzo di 31 anni D.M. le sue iniziali e una ragazza, F.D.C. di 32 anni, tra gli arrestati durante la maxi operazione antidroga dei carabinieri svoltasi questa mattina e che ha passato al setaccio ben tre regioni:  Abruzzo, Marche e Campania. “Sta senz’ pensier….” è il nome dato al maxi blitz prendendo spunto dalla frase che ricorreva più di frequente nei messaggi che i componenti del gruppo si scambiavano sul cellulare.

Sono stati 80 i carabinieri del comando provinciale di Teramo, insieme a quelli di Napoli, Ascoli Piceno e Ancona, con l’ausilio delle unità cinofile, impegnati da questa mattina alle 5, nel dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare (7 misure in carcere e 4 agli arresti domiciliari) emessa dal GIP del Tribunale di L’Aquila su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 11 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e detenzione illegale di armi e munizioni. Nel mese di Agosto 2017, personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Teramo ha avviato un’ attività d’indagine finalizzata al contrasto del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti sulla costa della Provincia teramana in particolare Alba Adriatica e Martinsicuro, che nasceva dall’osservazione e controllo di un soggetto pluripregiudicato di origine campana, trapiantato da qualche anno sulla fascia costiera della Provincia di Teramo.

Dalle attività investigative, coordinate dalla Procura Distrettuale de L’Aquila dal Sostituto Procuratore Dott. David Mancini, è emersa da subito la presenza di un gruppo di soggetti di origine campana e albanese che avevano attivato un proficuo canale di traffico di stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana sull’asse Campania – Abruzzo – Marche, rifornendosi dello stupefacente direttamente da soggetti legati a clan camorristici.

Il primo significativo riscontro delle attività investigativa, lo si è avuto in data 17 agosto 2017, quando il personale del Nucleo Investigativo di Teramo ha tratto in arresto nella flagranza di reato M. D. di Porto Sant’Elpidio  perché trovato in possesso di ingente quantitativo di stupefacente del tipo Hashish (Kg. 4 circa) Cocaina (Kg. 1,100 circa) Metanfetamina (gr. 15,97 circa) Marijuana (gr. 38 a lordo) Euro di € 9.590 banconote contanti di vario taglio, munizionamento comune da sparo (nr. 10 proiettili cal. 7,65 mm e nr. 220 cartucce cal. 12 – nr. 1 dissuasore di difesa personale a scarica elettrica), telefoni cellulari, nonché tutto il materiale necessario per lo stoccaggio e il confezionamento.

Nel proseguo, le indagini hanno consentito di raccogliere gravi ed inconfutabili prove sull’attività di traffico e spaccio messa in atto dalla consorteria criminale oggi disarticolata dai Carabinieri, numerosi i viaggi monitorati tra la Campania e l’Abruzzo con insospettabili corrieri che celavano abilmente cospicui quantitativi di stupefacente soprattutto in autovetture di piccola cilindrata per non destare alcun sospetto, viaggiando via autostrada. Poi lo stupefacente arrivato in riviera teramana veniva suddiviso in dosi e smerciato sia sul posto che nelle provincie di Ascoli Piceno, Fermo ed Ancona, dove l’organizzazione aveva i propri referenti che gestivano lo spaccio ad dettaglio. La cocaina Marijuana ed Hashish venivano smerciate nei locali notturni della costa teramana e
marchigiana, in luoghi d’intrattenimento frequentati spesso dai più giovani.

In particolare nel corso delle indagini si è proceduto all’arresto in flagranza di reato di 6 persone; al sequestro di kg 2 di cocaina, kg 4 di hashish, kg 1 di marijuana; € 9.590 banconote contanti di vario taglio, di 1 pistola provento di delitto con matricola abrasa e 230 proiettili di vario calibro .

Lo scorso 9 febbraio , personale del Nucleo Investigativo, ha dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dal Giudice per le Indagini
Preliminari del Tribunale de L’Aquila nei confronti di uno dei soggetti più importanti del sodalizio, prima che lo stesso si rendesse irreperibile.

 


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