di redazione CF
Se si prendono in esame le ultime 48 ore per fare una ipotetica proiezione di quello che potrebbe essere l’estate 2026 sul fronte della sicurezza pubblica, beh c’è poco da stare sereni. La “malamovida” torna a far parlare di sè, a Porto San Giorgio, a tenere sotto scacco un lungomare.
Solo nella nottata di ieri, infatti, al 112 dall’una alle quattro sono arrivate ben tre segnalazioni di risse sul lungomare Gramsci. E puntuali sono arrivati gli interventi delle Volanti della Polizia di Stato. Ma all’arrivo dei lampeggianti, quei ragazzi oggetto delle segnalazioni sono scappati, chi verso le vie perpendicolari alla litoranea, chi verso la spiaggia. E tutti scomparsi col favore del buio. La presenza costante della Polizia di Stato ha fatto sì che alla fine la situazione non degenerasse.
Ma le scorribande di quei ragazzi, spesso anche minorenni, non rappresentano solo un problema di ordine pubblico. Sì perché molto spesso lasciano una scia di danni e degrado. Come denuncia Ulderico Beato dello chalet-pizzeria Baia Principe, che lancia un appello accorato a prefetto e questore: «Ci dicano cosa dobbiamo fare, come comportarci».
Un passo indietro per capire meglio: «Sono tre giorni che sono costretto a restare nello chalet per le scorribande di quei ragazzini. Si appendono sulle travi dello stabilimento, lanciano bottiglie, le lasciano sulla spiaggia, entrano nel piazzale della concessione balneare. Ho provato a dire loro di smetterla e andarsene. Sapete cosa mi hanno risposto? Che io non potevo nulla contro di loro perché sono minorenni. E anche che se li avessi fotografati mi avrebbero denunciato. Ma ci rendiamo conto? Siamo sotto scacco e abbiamo iniziato da pochi giorni l’attività. A questo punto è lecito pensare che chi lavora per offrire un servizio è stupido. Chi ce lo fa fare? E so che non è successo solo da me. Le autorità ci dicano cosa dobbiamo fare, come dobbiamo comportarci».
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