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‘Biancaneve 2017’,
maxi operazione antidroga
della Finanza nel Fermano
(FOTO e VIDEO)

FERMANO - Emesse dal gip Leopardi, su richiesta del procuratore capo di Fermo, Seccia, e del sostituto procuratore Piscitelli, dieci ordinanze di custodia cautelare
lunedì 26 marzo 2018 - Ore 12:58
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di redazione CF

Maxi operazione della Guardia di Finanza con un durissimo colpo inferto, questa mattina, allo spaccio di sostanze stupefacenti. Dall’alba di oggi i finanzieri di Ascoli e Fermo sono, infatti, impegnati nell’esecuzione di un’ordinanza cautelare in carcere emessa nei confronti di diverse persone residenti nel Fermano e riconducibili a un sodalizio criminale ramificato proprio tra il Fermano e l’Ascolano. Un sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti provenienti dal Meridione. Le Fiamme gialle, su disposizione dell’autorità giudiziaria, hanno eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare. La Finanza dunque, dopo i controlli a raffica degli ultimi tempi, questa mattina ha assestato un durissimo colpo alla criminalità dedita allo spaccio estirpando un’organizzazione criminale che si era radicata nel Fermano. L’operazione è stata ribattezzata “Biancaneve 2017”. E, dopo meticolose e certosine indagini, le Fiamme gialle hanno raccolto materiale che ha portato la Procura a emettere ben dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere.

DA DOVE PARTONO LE INDAGINI

“La maxi-indagine di polizia giudiziaria, diretta dalla Procura della Repubblica di Fermo con il procuratore Domenico Seccia e il pm Alessandro Piscitelli, è stata condotta – si legge nella nota ufficiale della Finanza – dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli Piceno ed ha preso il sostanziale avvio dall’arresto, a gennaio 2017, di un trentunenne napoletano residente a Pedaso, L.G.,  trovato in possesso di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti (154 grammi di cocaina) e di sostanze “da taglio” (circa 550 grammi). Un intervento apparentemente interessante il solo settore dei traffici illeciti delle sostanze stupefacenti, poi invece rivelatosi di più ampio interesse investigativo per effetto del materiale rinvenuto nel contesto della perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione dell’uomo, vale a dire, in particolare, una pistola calibro 6,35 “Zastava” di fabbricazione serba con matricola abrasa munita di caricatore già inserito contenente 5 proiettili, altri 178 proiettili (suddivisi tra calibro 22 e calibro 6,35), banconote contraffatte per 2.000 euro, 900 euro in contanti, proventi dell’attività di spaccio ed altri quantitativi di sostanze stupefacenti (10 grammi di cocaina e 37 di marijuana, oltre a un altro etto di sostanze da taglio e 3 bilancini di precisione).

LA RETE SI ALLARGA

L’impulso fornito alle indagini ha determinato già il mese successivo l’arresto di altre tre persone, fermate nei pressi di Spinetoli e trovate in possesso di 110 grammi di eroina pura, un quantitativo che, una volta confezionato in dosi, avrebbe fruttato circa 15.000 euro, 1.700 euro in contanti, proventi di attività di spaccio e un bilancino di precisione; in carcere erano finiti il trentenne cuprense D.S.M. e i tunisini M.H. e C.S. (rispettivamente di 30 e di 25 anni), domiciliati a San Benedetto del Tronto (AP) il primo e a Spinetoli (AP) il secondo.
A distanza di pochi giorni, le Fiamme Gialle avevano individuato collegamenti con altre quattro persone, tre elpidiensi (tutti poco più che ventenni) ed un rumeno di circa 30 anni, nel frattempo denunciati a piede libero all’Autorità Giudiziaria di Fermo per la detenzione di un cospicuo quantitativo di sostanze stupefacenti (30 grammi tra cocaina, hashish e marijuana), rinvenuto in occasione di una perquisizione effettuata all’interno di un circolo di Porto Sant’Elpidio (FM); un altro soggetto, un uomo di Venarotta, si aggiungerà alla “lista” a breve distanza di tempo per il possesso di un piccolo quantitativo di eroina (poco meno di 6 grammi).
Episodi di spaccio, questi ultimi, individuati e necessari per andare oltre, tessendo le tela per una ricostruzione il più attendibile possibile di una ramificazione della rete di spaccio di sostanze stupefacenti che interessava a macchia di leopardo tutta la costa picena, da San Benedetto del Tronto a Porto Sant’Elpidio.
Si arriva così a fine marzo 2017, all’arresto di un altro soggetto, il quarantacinquenne S.M., nativo di Torremaggiore (FG) e residente a Porto Sant’Elpidio, tradotto presso il carcere di Fermo in relazione alla detenzione di circa 56 grammi di cocaina, piccola parte di questa appena ceduta a un uomo di Montegranaro denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria. E poi ai primi di aprile 2017, al sequestro di circa 11 grammi di cocaina e alla denuncia a piede libero del relativo detentore, un uomo di Grottammare.

Il procuratore capo di Fermo, Domenico Seccia

SI DELINEA IL SODALIZIO

È nel mese di maggio 2017 che i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ascoli Piceno delineano un primo quadro probatorio del sodalizio criminale dedito allo spaccio e ai traffici illeciti delle sostanze stupefacenti operante nelle due province (Ascoli Piceno e Fermo), risultato composto da soggetti di nazionalità italiana, albanese e magrebina sparsi lungo tutta la dorsale costiera caratterizzati da un significativo spessore criminale e spregiudicatezza di condotte, una di queste determinante anche l’arresto in flagranza del reato di estorsione di G.L.C., ventinovenne romano residente a Campofilone, al quale erano stati sequestrati 250 euro in contanti.
L’operazione “Biancaneve 2017” segna oggi il suo sostanziale traguardo attraverso l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di dieci persone emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Fermo, Maria Grazia Leopardi, in accoglimento della richiesta formulata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Fermo, Domenico Seccia e dal sostituto procuratore della Repubblica Alessandro Piscitelli, che hanno diretto e coordinato le indagini di polizia giudiziaria. Il sodalizio criminale individuato era in grado di immettere sul mercato locale quantitativi di circa 500 grammi di cocaina e circa 200 grammi di eroina alla settimana, per un valore stimato pari a circa 70.000 euro settimanali (per circa 4 mesi, ovvero oltre un milione di euro).

GLI ARRESTI

L’odierna esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare ha già permesso di tradurre in carcere 9 persone, raggiunte:
– a Corropoli (TE), per la magrebina, N.A. di 47 anni, domiciliata a Folignano (AP);
– a Cupra Marittima (AP), per il ventinovenne italiano G.L.C. e il ventottenne italiano D.E.;
– a Campofilone, per i due marocchini L.S. di 31 anni e L.H. di 28 anni;
– a Porto San Giorgio, per l’albanese K.E. di 32 anni;
– a Sant’Elpidio a Mare, per il trentaseienne italiano S.M..
Altri due arresti hanno riguardato L.G., il trentunenne napoletano residente a Pedaso già arrestato a gennaio 2017 e D.S.M., trentaduenne italiano residente a Cupra Marittima (AP), entrambi peraltro attualmente ristretti in carcere per effetto di analoghe attività delittuose.

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, con il costante supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno – Ufficio Centrale di Direzione e di Coordinamento dell’Attività di Polizia per la Prevenzione e la Repressione del Traffico illecito delle Sostanze stupefacenti o Psicotrope, fornito sin dal primo periodo dell’operazione “Biancaneve 2017”, sono all’opera dalle prime ore della mattinata di oggi, impegnate non solo per l’esecuzione delle incombenze relative al mandato di arresto di 10 persone, ma anche per quelle, strettamente collegate, del sequestro di 4 autovetture e di due motocicli del valore complessivo pari a circa 150.000 euro e di diverse perquisizioni che trovano il contestuale impiego delle unità cinofile antidroga appartenenti allo stesso Comando Provinciale ed il supporto di un elicottero della Sezione Aerea del Corpo di stanza a Pescara.

Nel corso degli arresti e delle perquisizioni di questa mattina, ad ulteriore riscontro probatorio, sono stati rinvenuti e sequestrati altri quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana), 4.285 euro in contanti proventi di spaccio, 9 smartphone, nonché una mazza da baseball in metallo.
L’attività in rassegna costituisce l’epilogo di uno dei consueti impegni che la Guardia di Finanza riversa in favore della collettività attraverso l’esecuzione di servizi quotidiani volti a contrastare i traffici illeciti di qualsivoglia natura, nelle più ampie prerogative del ruolo di polizia economica e finanziaria esercitato dal Corpo nel contrasto alla criminalità comune ed organizzata, andando a disarticolare, nel caso specifico, uno dei canali di rifornimento delle sostanze stupefacenti in entrambe le province di Ascoli Piceno e di Fermo”.


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