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Il futuro di San Tommaso in un progetto:
rotatoria, servizi e passaggi ciclo pedonali
La parola a Comune e Provincia

FERMO - Presentata al Comune di Fermo una proposta di un accordo di programma pubblico-privato di variante urbanistica che prevede, con la realizzazione della rotatoria, anche la riprogettazione del flusso di traffico per porre definitivamente la parole fine alle lunghe code che si vengono a creare durante gli orari di punta anche in concomitanza con l'uscita dal lavoro delle diverse aziende che si trovano nell'area industriale di San Marco
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di Paolo Paoletti

Da sempre al centro delle polemiche per l’alto numero d’incidenti stradali, l’incrocio tra la strada Provinciale Paludi e la Statale Adriatica potrebbe presto avere la sua rotatoria. E non solo. Un progetto che prevede anche la riqualificazione degli spazi attigui con un polo commerciale che faccia da attrattiva e offra servizi per la costa e per i suoi residenti, alternando spazi pubblici a quelli privati. Ormai da decenni infatti si parla della realizzazione dell’importante infrastruttura viaria che rappresenterebbe la soluzione definitiva ad un problema di traffico e di sicurezza. Gli incidenti che si registrano a quell’incrocio sono all’ordine del giorno. Da tempo la politica ha paventato l’ipotesi della rotatoria, ma ad oggi, nulla di fatto.

Se non fosse che è stata presentata al Comune di Fermo una proposta di un accordo di programma pubblico-privato di variante urbanistica che prevede, insieme alla realizzazione della rotatoria, anche la riprogettazione di quello che è il flusso di traffico per porre definitivamente la parola fine alle lunghe code che si vengono a creare durante gli orari di punta anche in concomitanza con l’uscita dal lavoro delle diverse aziende che si trovano nell’area industriale di San Marco.

La parola spetta ora a Comune di Fermo e Provincia per quanto riguarda l’iter burocratico da seguire. La nuova rotonda infatti, così come il resto delle infrastrutture, sarebbe a costo zero per la casse pubbliche. Il tutto legato al progetto del nuovo polo commerciale che dovrebbe sorgere sul terreno di fianco a quella che sarà la nuova rotatoria, verso sud. 

Altro aspetto importante riguarda anche lo sviluppo di un piano ciclo-pedonale che garantisca una maggiore sicurezza per biciclette e pedoni che si trovano a transitare lungo quel tratto di Statale Adriatica. Il progetto prevede infatti un passaggio rialzato sopra la Statale Adriatica dedicato all’attraversamento di pedoni e biciclette che non dovranno così avventurarsi tra il traffico della nuova rotatoria. Una garanzia anche per gli automobilisti. 

La soluzione proposta sarebbe quella del cambiamento dell’area da una destinazione agricola, ad oggi ormai inutilizzata vista la posizione nel cuore di un importante snodo stradale, in uno spazio strutturato composto da zone sia pubbliche che private, nuovi percorsi, una nuova viabilità con annessa rotatoria e  strutture commerciali.

Una volta seguito tutto l’iter previsto dalle leggi in materia, Comune e Provincia dovranno decidere se procedere con il via libera al progetto. Uno dei primi passi potrebbe essere un incontro congiunto per studiare la soluzione migliore e magari sottoporla a un’assemblea pubblica, alla quale far partecipare i cittadini e tutti i protagonisti, durante la quale illustrare le caratteristiche del progetto e raccogliere opinioni e suggerimenti.

 

 


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