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Pioggia di gomitoli tricolori al Teatro dell’Aquila: “Ogni giorno viviamo un pezzo di Costituzione”

FERMO - Grande partecipazione degli studenti all'iniziativa voluta dal Tavolo della Legalità e dalla Provincia di Fermo, con protagonisti 12 giovani lettori e l'Orchestra d'Archi Junior del Conservatorio “Pergolesi”
venerdì 20 aprile 2018 - Ore 11:26
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di Andrea Braconi

I fili di lana a riprodurre i colori della bandiera italiana, prima ammassati sul palco e sul finale lanciati in platea. Il filo rosso che tiene una accanto all’altra generazioni lontane, ma accomunate da principi inviolabili. Il filo immaginario, sospeso, a legare le parole alle note. Persino il filo di voce dell’assessore Francesco Trasatti, determinato comunque a mantenere viva l’attenzione dei più giovani sui valori della Carta costituzionale.

La performance “È la Costituzione la nostra Patria” è andata in scena questa mattina, in un Teatro dell’Aquila gremito dagli studenti della scuola secondaria primo e secondo grado, tra interventi teatrali di 12 degli stessi ragazzi (nel segno dei primi 12 articoli e di figure come De Gasperi, Iotti e Calamandrei), brani eseguiti dall’Orchestra d’Archi Junior del Conservatorio “Pergolesi” diretta dal Maestro Donato Reggi ed incursioni video sulla storia della Repubblica, il tutto amalgamato da Carlo Pagliacci.

Ad aprire la manifestazione l’insegnante Sabrina Vallesi. “Alcuni vostri compagni si sono impegnati in questo percorso come lettori – ha ricordato -, altri con gli strumenti, tutti insieme per far rivivere la Costituzione attraverso il linguaggio musicale e teatrale. Quello di oggi è un esempio di buona pratica di legalità, un’occasione per riflettere su una pagina della storia italiana fondativa della nostra identità”.

Promotore dell’evento (insieme alla Provincia di Fermo) il Tavolo della Legalità, attivo da 14 anni e che vede coinvolti in rete 35 Comuni, 20 istituzioni scolastiche e 6 associazioni culturali. Tra i firmatari anche il Comune di Fermo, rappresentato nell’occasione dal vice sindaco Francesco Trasatti. “Il teatro rappresenta il senso di comunità, è stato sempre lo spazio dove il popolo si riuniva. Il fatto di parlare di Costituzione e di legalità attraverso l’arte qui è un valore aggiunto. La Costituzione va letta e riletta, non sono parole al vento ma è il testo fondativo del nostro Paese. Serve a tutti noi ricordarne i valori e farne tesoro in quei momenti in cui, come società, arranchiamo un po’. E soprattutto oggi dobbiamo tirare fuori energie ed entusiasmo, per portare avanti a testa alta la nostra storia”.

“Tutti i passaggi istituzionali sono scanditi dalla Costituzione – ha sottolineato Gionata Borraccini, il consigliere provinciale che ha seguito i lavori del Tavolo – ma la cosa più bella è la sua prima parte, quei principi inviolabili dell’uomo, principi che esercitiamo tutti i giorni. E che sempre varrà la pena difendere”.


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