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Dà fuoco alla gelateria e scappa,
sequestrati i resti della tanica
con il liquido infiammabile (Le Foto)

PORTO SAN GIORGIO - Danneggiato il gazebo della gelateria Papaya, sul lungomare Gramsci centro. Un passante ha notato un uomo sospetto allontanarsi pochi istanti dopo che l'incendio era stato appiccato. Rinvenuta una tanica, liquefatta, Indagini serrate della polizia della questura di Fermo, in campo anche la Scientifica
mercoledì 5 settembre 2018 - Ore 07:02
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di Giorgio Fedeli

Solo grazie al tempestivo intervento di alcuni residenti e dei vigili del fuoco oggi la gelateria Papaya, nonostante i danni comunque riportati, non è ridotta a un ammasso di cenere. Questa notte infatti, intorno alle 3, un uomo ha appiccato il fuoco al gazebo del pubblico esercizio all’angolo tra il lungomare Gramsci centro e via Oberdan. Un uomo, sì, almeno è quello che è stato notato da un passante pochi istanti dopo che l’incendio è divampato bruciando una parte delle tende del gazebo della gelateria.

La tanica liquefatta

Notate le fiamme alcuni residenti non sono stati con le mani in mano e, armatisi di estintori e acqua, sono riusciti a contenere le fiamme fino all’arrivo, tempestivo, dei vigili del fuoco di Fermo, che hanno definitivamente domato l’incendio. Sul posto anche una pattuglia della polizia della questura di Fermo, che ha in mano le indagini, e i carabinieri. Le fiamme, si diceva, sono state circoscritte prima che potessero avvolgere e divorare l’intera struttura e magari propagarsi fino a raggiungere i primi piani del palazzo che ospita, al piano terra, il pubblico esercizio. Caccia a un uomo, si diceva. Si perché gli investigatori della polizia, sul posto con una pattuglia e con il personale del reparto della Scientifica, non hanno dubbi: si è trattato di dolo.

Gli inquirenti, infatti, hanno rinvenuto a un paio di metri dal gazebo anche una tanica liquefatta. Quella presumibilmente usata dal piromane, chiamiamolo così, per trasportare e spargere il liquido infiammabile. La Scientifica ha acquisito anche diversi elementi intorno alla struttura: una bottiglia d’acqua e alcuni mozziconi di sigaretta. Sul fronte delle indagini ci si muove su più livelli. La polizia, con in testa il funzionario della questura, Filippo Stragapede, anche lui sul posto, ha ascoltato i proprietari della gelateria. Non sembrano al momento emergere elementi che possano far pensare a un dispetto, una ritorsione o peggio. Oltre a vagliare le testimonianze oculari che parlano, appunto, di un uomo sospetto allontanarsi dal posto, gli investigatori, stanno acquisendo anche le immagini della videosorveglianza comunale. Al momento dunque non si conosce il motivo che ha mosso la mano di quell’incendiario a cui la polizia sta dando la caccia. Ma di certo si è trattato di un gesto premeditato con quell’uomo a munirsi di una tanica di liquido infiammabile per poi appiccare il fuoco. 

Sul posto anche il funzionario della questura, Filippo Stragapede

La tanica liquefatta, e sequestrata dalla polizia


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