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Prostituzione, sfruttamento
e criminalità: operazione
‘in notturna’ dei carabinieri (Le Foto)

FERMANO - Dalle 22 di ieri sera fino all'alba carabinieri impegnati, sia in divisa che in borghese, sulla costa fermana, fino all'entroterra. Pattugliate anche zone residenziali e aree artigianali e industriali per contrastare reati predatori. Sanzioni a 'lucciole' e automobilisti
venerdì 21 Settembre 2018 - Ore 12:08
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di redazione CF (foto Simone Corazza)

Raffica di controlli su tutta la costa. Ma non solo. Ieri sera i carabinieri sono tornati in strada per controlli a tutto campo tra la costa, e parliamo di tutta la costa fermana, da Porto Sant’Elpidio a Campofilone, e l’entroterra con attenzione particolare alle zone residenziali e artigianali-industriali. Nel mirino dei carabinieri la prostituzione e il suo sfruttamento, i reati predatori e i flussi “sospetti” di persone e merci nel Fermano. Insomma uno screening a 360 gradi che ha visto impegnate 7 pattuglie, comprese quelle delle stazioni di Monte Urano, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, per un totale di 14 carabinieri oltre al comandante della compagnia di Fermo, il capitano Roland Peluso, e il comandante del Norm, il sottotenente Serafino Dell’Avvocato.

Il comandante della compagnia di Fermo, Roland Peluso

Nel corso dell’operazione, con alcuni militari dell?Arma in borghese per contrastare e raccogliere dati e informazioni sullo spaccio di sostanze stupefacenti e lo sfruttamento della prostituzione durata tutta la notte, sono state identificate oltre 50 persone, di cui la metà circa stranieri, con altrettanti mezzi fermati. I carabinieri hanno elevato 15 sanzioni amministrative sia a automobilisti, per violazioni al codice della strada, che a prostitute. Alcune di queste, oltretutto, non stavano rispettando il divieto di presenza nel territorio comunale poiché raggiunte da foglio di via obbligatorio.

Il comandante del Norm, Serafino Dell’Avvocato

Una presenza, quella dei carabinieri tra costa e entroterra che non è sfuggita a automobilisti e residenti. Singolari e, per l’Arma, un dato assolutamente positivo, i ringraziamenti ricevuti anche da automobilisti fermati, residenti sulla costa, che hanno elogiato la presenza dei militari nonostante i controlli “subìti” direttamente.

Tra gli obiettivi principali dell’operazione, l’ennesima dell’Arma, si diceva c’è il voler debellare la prostituzione. Missione difficile, forse impossibile anche perché non ci sono leggi specifiche per contrastare l’attività di meretricio. E così i carabinieri ci provano controllando, pattugliando le strade e i luoghi del sesso a pagamento, identificando le prostitute. Tutto nel tentativo di spingerle, se non a cambiare ‘lavoro’, quantomeno ad allontanarsi dal Fermano. E, con la loro presenza in strada, le divise sperano anche di disincentivare i clienti, vero motore della prostituzione.


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