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Catturato il ladro seriale di bar e negozi,
era in un casolare a Grottazzolina

GROTTAZZOLINA - Dopo una lunga indagine, irruzione dei carabinieri, che hanno catturato un 43enne marocchino, nullafacente; è ritenuto responsabile di diversi furti nel territorio marchigiano e non solo; tra la refurtiva abbigliamento da motociclista, assegni ed un'auto rubata. Denunciata anche una 43enne di origini brasiliane trovata con l'uomo
sabato 22 Settembre 2018 - Ore 12:57
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I Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Fermo, in collaborazione con i militari del Nucleo radiomobile della compagnia di Fermo e della stazione di Porto Sant’Elpidio, nella serata del 19 settembre hanno individuato e sottoposto a fermo un marocchino di 43 anni, Z.K., senza fissa dimora, nullafacente e con precedenti.

I militari, al termine di una mirata attività, dopo aver raccolto una serie di indizi sulla responsabilità di una serie di furti, hanno fatto irruzione in un casolare adibito a covo in Grottazzolina, località “Colli Nunzi”. Nell’edificio gli operanti hanno trovato capi di abbigliamento tecnico per motociclista (casco, tuta, giaccone, pantalone, guanti) oltre a diversi documenti di identità, un carnet di assegni, tessere sanitarie ed una Fiat Punto rubata qualche giorno fa a Giulianova, oltre ad alcuni arnesi da scasso tra cui una grossa mazzola.

Proprio dalla refurtiva rinvenuta, oltre che da fotogrammi ricavati dai diversi sistemi di videosorveglianza delle città e privati, è stato possibile desumere che il materiale rinvenuto fosse tutto di provenienza furtiva, per spaccate in esercizi commerciali, tra cui un negozio di abbigliamento sportivo ed un furgone a Porto San Giorgio ed un bar a Porto Sant’Elpidio. E’ stata deferita in stato di libertà una donna di anni 43, di origini brasiliane e residente a Civitanova Marche, per il delitto di ricettazione, essendo stata sorpresa abitare all’interno dell’immobile assieme all’uomo. Il Gip di Fermo ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Il materiale sequestrato è a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli ulteriori riscontri del caso.


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