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Il Premier Conte incontra i calzaturieri
alla fiera di Mosca, Pilotti: “Le piccole e medie imprese sono in ginocchio” IL VIDEO

MOSCA - La visita del premier, in Russia in occasione di un importante summit bilaterale, si è svolta questa mattina. Pilotti che ha illustrato la situazione critica che sta vivendo la calzatura in Italia
mercoledì 24 ottobre 2018 - Ore 16:21
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di Paolo Paoletti

Gli imprenditori calzaturieri, rappresentati dalla presidente di Assocalzaturifici Annarita Pilotti, hanno incontrato questa mattina a Mosca, dove è in corso la fiera di settore Obuv, il presidente del consiglio Giuseppe Conte. La visita del premier, in Russia in occasione di un importante summit bilaterale, si è svolta questa mattina. Pilotti che ha illustrato la situazione critica che sta vivendo la calzatura in Italia, soprattutto quella delle piccole e medie imprese. “Nella moda italiana – ha esordito la Pilotti –  rappresentiamo un pilastro fondamentale. Pesiamo nella bilancia commerciale oltre 4 miliardi di euro. Il settore calzaturiero non è fatto solo di griffe e di nomi dei grandi brand, ma di tante piccole e medie imprese. Sono 22 anni che vengo in questa fiera e sono 22 anni che gli imprenditori investono in questo mercato”.

Presidente di Assocalzaturifici che ha illustrato alcuni dati quanto mai preoccupanti: “Nel 2013 esportavamo in calzature 600 milioni di Euro in questo paese, nel 2017 la cifra si è attestata a 380 milioni, ossia il 40% in meno. Nel 2017 hanno chiuso 180 aziende calzaturiere e solo noi primi sei mesi del 2018 siamo già ad un bilancio negativo di 81 aziende che hanno cessato la loro attività. E’ un settore, quello delle piccole e medie imprese, in ginocchio. Sono una di loro e li rappresento”.

Annarita Pilotti che ha fatto delle richieste ben chiare al presidente del Consiglio: “Basta con queste ridicole sanzioni alla Russia, siamo veramente stanchi. E’ vero che anche la svalutazione del Rublo e il prezzo del petrolio hanno contribuito a mettere in ginocchio il nostro settore. Nella Russia dobbiamo trovare una collaborazione e un modo di scambio. I buyers sono nostri amici e dobbiamo continuare ad avere rapporti commerciali con questo paese. Ne abbiamo bisogno, queste persone vengono qui ad investire e la politica deve fare da tramite. C’è poi il riconoscimento del Made In Italy: dovete avere un pugno di ferro e forte e portare a casa questa necessità per le imprese italiane“.


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