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La rinascita di Forza Italia
Fiori: “Le Marche sono ormai
una regione del sud”

PORTO SAN GIORGIO - Forza Italia riparte dai territori. Conferenza stampa questa mattina insieme al commissario regionale Marcello Fiori ed a quello provinciale, Jessica Marcozzi. Il partito si sta riorganizzando in vista della stagione congressuale. Le provinciali a Fermo? "Un successo".
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di Sandro Renzi

Forza Italia riparte. Lo fa dai territori, dai comuni, anche quelli più piccoli. Un tour da Ascoli e Pesaro, affidato al commissario regionale, Marcello Fiori, che dovrà riorganizzare il partito e coordinare il lavoro precongressuale. Senza perdere di vista però gli impegni elettorali del prossimo anno e tanto meno quel territorio “che a noi sta molto a cuore” rimarca Jessica Marcozzi, consigliere regionale e commissario provinciale di Fi, riferendosi al Fermano. Una conferenza stampa, quella di stamattina, voluta dagli azzurri per fare il punto sul partito e su quello che i vertici protempore stanno facendo nelle Marche oltre che nella quinta provincia. E da qui si parte. Dal successo delle elezioni provinciali che hanno fruttato a Fi 12mila voti e consentito di eleggere Carlo Del Vecchio in seno al neoconsiglio. “La Provincia non è solo Porto San Giorgio e Fermo, ci sono altri quaranta comuni. Sono a loro disposizione per ridare lustro a questo ente” ha detto il capogruppo sangiorgese Del Vecchio ringraziando il suo partito “approdo naturale anche per chi, come me, proviene dal Movimento Sociale. Se avessi abbracciato la Lega avrei fatto un grosso errore. Basta confrontare i primi giorni di governo di Berlusconi con quelli di Salvini e Di Maio, non sono nemmeno paragonabili. Questo Governo è alla frutta“. Ad aprire le danze ci ha pensato il commissario locale di Fi, Alessandro Lanchini. Poi è stata la volta di Jessica Marcozzi. Ancora la Provincia sul tavolo. “Abbiamo fatto una lista soprattutto con persone di partito ottenendo 12 mila voti. Mancava l’etichetta, è vero, ma era rappresentata da esponenti azzurri. I voti ottenuti sono soprattutto quelli dei comuni più piccoli e non siamo neanche andati a cercarli o a chiederli nella Valdaso. Insomma è stato un successo”.

Quella di oggi è stata anche l’occasione per ribadire chi sono i soli soggetti titolati a parlare a nome di Forza Italia nella provincia di Fermo, ovvero, come hanno sottolineato più volte i presenti, il commissario provinciale Jessica Marcozzi e quello regionale Marcello Fiori, e sgombrare il campo da quelle polemiche e quelle “liti interne” che Marcello Fiori, liquida come “cose che non mi interessano perché dobbiamo parlare prima di tutto dei problemi della gente”. Insomma l’impressione è chi si voglia fare tabula rasa del passato, anche delle ultime vicende politiche che hanno portato alla composizione delle liste provinciali e del “caso Fermo”. “Marcello  conosce la realtà marchigiana, è presente -ha ribadito la Marcozzi- abbiamo a cuore il territorio mentre il Governo no. Non si sente più parlare di terremoto e non viene riconosciuta l’area di crisi per il Fermano. Per questo noi ci battiamo”. A Fiori il compito di illustrare le linee guida di Fi. “Le Marche non sono nell’agenda politica di questo Governo, stanno diventando una regione del sud d’Italia e lo dicono gli indicatori, dal tasso di disoccupazione alla chiusura delle aziende, gli investimenti, basta guardare l’ultimo rapporto della Banca d’Italia, le Marche sono una regione che sta scivolando verso il Mediterraneo”. Ancora dati quelli che Fiori illustra a supporto della sua tesi. “La disoccupazione nelle Marche è cresciuta del 120% dal 2010 al 2018 e ci sono 13mila imprenditori che hanno chiuso i battenti e non riapriranno più. Di questo la politica si deve occupare”. E poi il terremoto. “Ben 350mila cittadini hanno a che fare con le conseguenze del  terremoto. Riguarda tutta l’economia regionale non solo l’ascolano e il maceratese. Le piccole e medie imprese sono strozzate, andava individuato un modello di intervento che privilegiasse anche la loro possibilità di lavorare”.

Ed ancora. “Siamo un partito di centrodestra, il contratto che abbiamo presentato agli elettori prevedeva la diminuzione della tasse e non certo una reddito di cittadinanza. Quello che la Lega sta facendo con i 5 Stelle non è il programma di centrodestra. Forza Italia non è un partito decotto né conquistabile. L’operazione fatta sulle provinciali conferma che Fi c’è ed ha la schiena dritta. Non sono il commissario liquidatore di una ditta fallita ma devo rimettere in piedi un partito. Se ne accorgerà la Lega. La Forza Italia che vogliamo costruire è un partito radicato sul territorio consentendo entro febbraio 2019 a tutti i comuni delle Marche di scegliere liberamente il proprio rappresentante“. Fiori a tutto campo. “A chi pensa che la politica sia solo virtuale rispondiamo che occorre un confronto sereno e diretto. Chiederò di riaprire sedi fisiche nelle città. Tornare ad essere un partito popolare e non populista e di massa. La linea politica la decidono gli organismi politici e non ce la facciamo dettare da nessuno“. Infine un accesso alle prossime elezioni amministrative anche nel Fermano, con riferimento al comune di Montegranaro. “Gismondi mi ha cercato e ho garantito la disponibilità del partito a valutare la questione in un contesto di centrodestra e civico come faremo d’altra parte per tutti i comuni delle Marche in cui si voterà”.

 

 

 

 


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