Sos ad alta quota, si mobilita la macchina dei soccorsi. Vigili del Fuoco e 118 in azione: tratta in salvo una donna

MONTEFORTINO - Erano circa le 16,45 quando da Montefortino, più precisamente dalla zona montana di Casale Ricci, è partita una richiesta di soccorso per un'escursionista feritasi a un polso. E così la macchina dei soccorsi, si diceva, si è immediatamente mobilitata: I Vigili del fuoco hanno subito raggiunto la zona con equipaggi dal comando provinciale di Fermo, da cui è partita anche una squadra Saf (Speleo-Alpino-Fluviale) e dal distaccamento di Amandola. Con loro anche i sanitari del 118 e il Soccorso Alpino e Speleologico

(foto di repertorio)

di redazione CF

Non è stato semplice raggiungerla e portarla in salvo. Ma alla fine, ancora una volta, la macchina dei soccorsi, composta da Vigili del fuoco, sanitari del 118 ed eliambulanza, e Soccorso Alpino, ha fatto centro.

Erano circa le 16,45 quando da Montefortino, più precisamente dalla zona montana di Casale Ricci, è partita una richiesta di soccorso per un’escursionista feritasi a un polso. E così la macchina dei soccorsi, si diceva, si è immediatamente mobilitata: I Vigili del fuoco hanno subito raggiunto la zona con equipaggi dal comando provinciale di Fermo, da cui è partita anche una squadra Saf (Speleo-Alpino-Fluviale) e dal distaccamento di Amandola. Con loro anche i sanitari del 118 e il Soccorso Alpino e Speleologico.

Stando alle prime informazioni la donna si trovava in una zona scoscesa della montagna insieme al marito (illeso). E in quella precisa zona si sono concentrate le operazioni. Per niente semplici. A causa del vento infatti non è stato nemmeno possibile, per i sanitari dell’eliambulanza, vericellare la donna che, però, alla fine con un magistrale lavoro di squadra, è stata portata in salvo. Più semplice assistere l’uomo che si trovava con lei, accompagnato fino all’auto. E così dopo circa tre ore tutti hanno potuto tirare un sospiro di sollievo.


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